Eclipse

                                                                                                    Paradigm

                                                                                                    Frontiers Records

                                                                                                   www.eclipsemania.com

 

 

 

Alcune recensioni hanno sopravvalutato questo settimo full-lenght del combo svedese, però bisogna dire che siamo di fronte ad un disco realizzato con grande disinvolta passione, la si percepisce a pelle. L’errore di valutazione è dovuto secondo me al fatto che avendo tutti i pezzi gran tiro si è riuscito in qualche modo a nascondere quanto ci sia di canonico (molto). L’errore descrittivo sta quindi nel dar risalto al lato pimpante della musica e alla solidità sonora. Del resto c’è una tale cura tecnica e una sensibilità compositiva da far apparire tutto molto spontaneo. Pur nella semplicità, non si è lasciato niente che potesse indebolire le canzoni, realizzandole tutte con la dovuta incisività. Quasi ogni pezzo è relativamente breve per essere netto e pulito, idoneo per entrare subito in testa. Ma questo mettere in secondo piano la sensazione del già sentito non funziona per chi conosce il genere in modo ampio e approfondito.

Il reattivo brano “VIVA LA VICTORIA” dà la reale idea di come sia vissuta l’esperienza compositiva di questo album; è musica commerciale e di facile fruizione, però carica di energia e di spirito rock, che testimonia la volontà dei musicisti in campo di essersi voluti impegnare seriamente nel compito, imprimendo dinamicità nel songwriting ed esaustività negli arrangiamenti. La stessa cosa opera il cadenzato brano “MARY LEIGHT” in cui si segnalano urla adolescenziali piene di estroversione emotiva ed un assolo baldanzosamente elettrico. In questa raccolta di tracce tutte funzionanti ciò che viene realizzato meglio è sempre il lato più tosto e duro, e anche “DELIRIOUS”, pur con una leggera flessione rispetto alle prime due sopraindicate, afferma tale concetto. Con un pezzo come “38 OR 44” entra anche un input Power che lo rende nettamente Hard Rock e che rientra nel perfetto poker degli episodi migliori dell’album. Questi sono forse gli unici quattro centri puri del lotto.

La bontà del disco non sta nella personalità visto che parecchi giri di chitarra, passaggi sonori o parti di cantato appaiono scontati, ma la vivacità d’insieme riesce a rendere pulsante anche i brani minori che non annoiano mai pur nella loro estrema orecchiabilità. Un brano abbastanza calmo è “Shelter Me” ma in realtà non vi sono ballate vere e proprie, ed il fatto che non vi siano brani soft sdolcinati pur essendo il disco un ibrido Pop Metal e AoR, prediligendo una attitudine Hard, ne fa un disco davvero motivato e scevro da artifici di facciata; è insomma un disco onesto che può divertire anche chi non predilige questo tipo di genere metal. Se ci fosse stata una ispirazione maggiore, lo stile con cui questo lavoro è stato suonato, avrebbe reso il disco davvero avvincente. Ma la band merita un elogio anche perché quei 4 brani citati hanno tutto a posto, anche nel senso del non plagio. La classe c’è, evidenziata da una abilità di fondo; ciò che manca a questo album non è la maestria ma l’estro creativo; nonostante il limite, si può affermare che non è solo un lavoro di mestiere. Per risolverlo non basterebbe dare correttivi ai pezzi, in quanto sono troppi i momenti  scopiazzati, i quali sono mascherati, ma non abbastanza per orecchie con esperienza. Sembra un po’ poco per una band che produce dischi da 18 anni, ma alla fine l’obbiettivo di creare qualcosa di  veramente piacevole è stato ottenuto. Lasciarsi trascinare è facile da questi ritmi e da queste linee melodiche, l’importante è non concentrarsi troppo, lasciandosi andare ad un ascolto acritico, poco pensato.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  Viva la Victoria

02.  Mary Leigh

03.  Blood wants Blood

04.  Shelter Me

05.  United

06.  Delirious

07.  When the Winter Ends

08.  .38 Or .44

09.  Never gonna be Like You

10.  The Masquerade

11.  Take Me Home 

 

Erik Martensson – vocals / guitar / bass

Magnus Henriksson – lead guitar

Magnus Ulfstedt – bass

Philip Crusner – drums

 

 

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