Lacuna Coil

                                                                                                   Black Anima

                                                                                                  Century Media Records

                                                                                                  www.lacunacoil.com

 

 

Nove album in vent’anni, Questo nono sugella una carriera importante. La nostra italica band è ormai annoverabile fra i gruppi maggiori del metal internazionale, ma per l’Italia del metal è diventata une vera e propria istituzione; una realtà che non ha mai subito una crisi compositiva dato il livello sempre alto. E questo album sprigiona una densa potenza, migliorando la performance rispetto al precedente “Delirium” del 2016. Qualche piccolo cambiamento ma l’estetica rimane più o meno la stessa, gotica di sempre. Si brandisce un po’ di Death Metal melodico e, come in passato, anche del solito Nu-Metal, il tutto senza forzature. Il goticismo è vicino agli statunitensi Evanescence ma con risvolti ben più duri, avvicinandosi così anche al combo portoghese dei Moonspell.

Venendo al titolo, due brani ce lo propongono ma in due tracce diverse tra loro, uno in apertura ed uno in chiusura; entrambi con una certa oscura velleità. Il primo titolo usa la parola “nera” in italiano, “ANIMA NERA” ed è un breve melodico di due minuti e mezzo che affascina, mentre il secondo usa la stessa parola in inglese “Black Anima”, ed è efficace ma meno particolare. Tra ottime canzoni come la corposa ma standard “Sword of Anger” e la fluida e lineare, più solare, “Save Me”, svettano quelle più intriganti individuabili in “RECKLESS”, ossessiva e vibrante; in “LAYERS OF TIME, ferale e pesante; in “UNDER THE SURFACE”, ritmicamente più veloce e con accenti industrial, dal ritornello catchy, e in “VENEFICIUM”, lirica, malata ed enfaticamente emozionale. L’unico momento debole dell’insieme è “Apocalypse”, povera di mordente, che scorre senza lasciare emozioni.

Ogni pezzo usa in maniera stringente la forma canzone senza molte variazioni sul tema, ma il songwriting è così bene azzeccato che soddisfa appieno il senso delle composizioni. Potrebbero essere posti degli inserti che accentino con maggior diversificazione lo scorrere dei pezzi, ma la band pare abbia deciso che questo modo attuale di comporre sia un marchio di fabbrica caratterizzante. E’ un modello semplice ma funzionale che trova la sua semplificazione massima in un brano come “The End is All I can see” che genera placidamente solo strofe-ritornello ed un ponte senza aggiungere altro, nemmeno un assolo. Se la voce maschile dona una potenza virile, a quella femminile è demandato il ruolo di sottolineare il senso magico delle song, anche con una sfumatura sexy, tonicamente ammaliante. Cristina usa solo parti melodiche che usano spesso toni alti molto intriganti. Ma queste caratteristiche vocali, in lei non sono mai melense, l’estrema melodicità contiene comunque un sentore caratterialmente forte dall’essenza che ben si concilia con il lato greve del cantato maschile, in una contrapposizione elegantemente coerente. Il fatto di alternare maschile e femminile non è originale, ma il gruppo sa realizzare questa dualità con classe matura. Il sinth non è mai l’elemento principale della strumentazione, ma condisce con la sua netta presenza, rendendo l’espressività un po’ schizzata.  Le chitarre, spesso compresse, hanno la durezza moderna chiaramente metal, mentre i pochi assoli hanno una estetica più basilarmente Heavy Metal. Non si può negare che il potenziale delle canzoni avrebbe potuto essere amplificato, sembrando possedere attimi in cui si ha la percezione che le evoluzioni potrebbero farsi più ricche, ma allo stesso tempo gli episodi colpiscono in pieno, nella loro pregnante atmosfera.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  Anima Nera

02.  Sword of Anger

03.  Reckless

04.  Layers of Time

05.  Apocalypse

06.  Now or Never

07.  Under the Surface

08.  Veneficium

09.  The End is all I can see

10.  Save Me

11.  Black Anima

 

Cristina Scabbia – vocals

Andrea Ferro– vocals

Diego “Didi” Cavallotti – guitars

Marco Coti Zelati – bass / keyboards

Richard Meiz – drums  

 

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione