Blind Guardian Twillight Orchestra

                                                                                   Legacy Of The Dark Lands

                                                                                   Nuclear Blast

                                                                                   www.blind-guardian.com 

 

 

Quello a cui ci troviamo davanti non è da considerarsi completamente come il nuovo disco dei Blind Guardian, ma piuttosto come un’opera a sé stante con alcune reminiscenze della band tedesca. Queste si possono facilmente riconoscere in alcuni elementi tipici della band di Hansi Kursch e soci che risiedono nell’epicità e nell’intensità interpretativa del cantante che, in alcuni frangenti, offre un’esibizione assolutamente degna di nota. D'altronde Hansi è uno dei migliori performer di questo genere. 

Sono convinto che dischi altamente immaginifici come “Legacy of the dark land”, debbano essere supportati anche da immagini, al fine di far entrare più profondamente nella storia narrata chi ascolta. È pur vero che dischi del genere hanno il potere di farlo e se vogliamo “Legacy…” può essere considerato a tutti gli effetti come una specie di audiolibro. In fin dei conti qui si sta raccontando una storia creata ad hoc dallo stesso Hansi Kursch e realizzata a quattro mani insieme allo scrittore Marcus Heitz.

Credo che non ci sia altro modo per definire opere come questa che hanno il sapore di colonna sonora di film epici della stregua del Signore degli Anelli e la saga degli Hobbit, per intenderci. 

Fatta questa intro, rispettando al massimo il lavoro svolto, dico che 23 anni per realizzare un disco sono veramente troppi; considerando poi il fatto che è stato realizzato nei ritagli di tempo che il nostro eroe ha ritagliato durante la carriera dei suoi Blind Guardian, spalmatasi nei 25 anni fino ad oggi. 

Certo riconosco la minuziosità dell’impresa, la passione e soprattutto l’ambizione che ci sono volute per portare a compimento questa opera. A questo proposito mi vengono in mente i lavori che, per esempio, i Deep Purple e gli ELP, hanno fatto con la presenza dell’orchestra. Sono convinto che se questo disco fosse uscito in quel periodo avrebbe avuto una grande risonanza.

C’è da dire, ad onor del vero, che l’uso dell’orchestra non è mai stato abbandonato dai gruppi metal neanche adesso. Guardate ad esempio i Sons of Apollo che proprio giorni fa hanno pubblicato un live, oppure l’immenso Ian Gillan che ha recentissimamente pubblicato il suo live con la Don Airey band facendosi – entrambi le formazioni – accompagnare da un’orchestra. 

Tutto questo grande lavoro di cui stiamo facendo la recensione ha però un limite che risiede proprio nel proporre all’ascoltatore di dover ascoltare un disco dalla non subito intuitiva fruibilità essendo un disco non per tutti, potendo anche far cadere in inganno alcuni fan dei bardi credendo di trovarsi di fronte ad un nuovo lavoro dei tedeschi. 

Legacy Of The Dark Lands gode di una produzione stratosferica pienamente cinematografica e chi lo ha realizzato a livello di suoni ha pensato bene di far rendere al massino la potenza epica di certe canzoni dando un perfetto equilibrio tra le voci e l’orchestra facendo si che tutto si potesse ascoltare in modo perfetto.

Non ho voluto citare alcuna canzone del disco perché sono convinto che si debba considerarlo come un'unica opera ed estrapolare una canzone piuttosto che un'altra non avrebbe avuto molto senso. Dico solamente che chi volesse considerare Legacy come un disco effettivo dei Blind Guardian non rimarrà deluso in quanto alcuni dei dettami tipici della band sono comunque riconoscibili, ma si troveranno di fronte qualcosa di inaspettato e forse non completamente voluto e capito .

Cosa bisognerà aspettarsi dopo un lavoro del genere solo il tempo ce lo dirà, nel frattempo lasciamoci coinvolgere dai racconti delle terre oscure. 

Stefano Bonelli   

 

01.  1618 Ouverture

02.  The Gathering

03.  War Feeds War

04.  Comets And Prophecies

05.  Dark Cloud's Rising

06.  The Ritual

07.  In The Underworld

08.  A Secret Society

09.  The Great Ordeal

10.  Bez

11.  In The Red Dwarf's Tower

12.  Into The Battle

13.  Treason

14.  Between The Realms

15.  Point Of No Return

16.  The White Horseman

17.  Nephilim

18.  Trial And Coronation

19.  Harvester Of Souls

20.  Conquest Is Over

21.  This Storm

22.  The Great Assault

23.  Beyond The Wall

24.  A New Beginning

 

Hansi Kursch - vocals

André Olbrich - guitars

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