Asuryan

                                                                                                        The Eye of Ra

                                                                                                        Indipendent 

                                                                                                       www.facebook.com/asuryanmusic

 

 

La sintesi più coesa tra Prog-PowerMetal e Metalcore sta qui in questo lavoro deciso e solido. E’ un’abile suggestione che compatta senza contraddizione due generi metal non così nettamente compatibili. Il metterli insieme avrebbe potuto creare un rischio non vincente, ma in questo caso si è ottenuto il risultato sperato. Una band svizzero-italica che è resa personale con questa scelta stilistica pericolosa da un punto di vista espressivo, dove il Metalcore poteva smorzare il senso Heavy Metal; ma ciò non accade e rivela invece musicisti ben ispirati. In particolare va segnalato il bagaglio strumentale di Lehmann, il quale è polistrumentista, e con le sue perfomance imbastisce in maniera molto bilanciata e creativa un tessuto musicale senza sbavature né esagerazioni.

Si parte con “HOLY SCARS”, un pezzo molto Power e poco Metalcore, e fin qui ci siamo; è raffinato e potente insieme, non particolarmente innovativo quanto però ottimo per songwriting e atmosfera. Le note di violino danno inizio a “BECOME THE LIGHT” che invece ha una forte tendenza Metalcore, dentro un prog-power evocativo, e qui l’ibridazione è potentemente riuscita, in grado di regalare un emozionale afflato sia vocalmente che strumentalmente, con anche un bell’assolo luminoso. La velocità chiaramente Power di “THE ADVENTURE” è il momento dove più si denota questa contrapposizione tra quel genere e il Metalcore, Metalcore che si fa presente più nel cantato delle strofe, mentre il ritornello si avvicina maggiormente al senso Power; invece il 4/4 della batteria e le stilettate solistiche della chitarra sono ciò che afferma decisamente il Power style.

“Betrayed by the Gods” è un  episodio intrigante in cui la morbidezza gotico-metalcore ha un preciso fascino suadente, vestito con eleganza. C’è anche del vento orientaleggiante che viene fuori con la ferale title-track “The Eye of Ra” ma meglio emerge con la più gustosa “ANUBIS LULLABY”, brano interessante che mette molto cuore nel Metalcore, comprese le compressioni riffiche che stavolta rifuggono totalmente l’Heavy tradizionale; ma il suo andamento non è lineare e quindi non diventa commerciale, mantenendo il punto artistico.

Si perde il controllo estetico nella ballata “Total Eclipse”, dove preferendo allontanarsi molto dal Metal classico e prediligendo del tutto il modo moderno di esprimersi, cade nello schema troppo melenso della contemporaneità catchy, e così facendo perde personalità e specificità. In totale sono solo sette i brani veri, perché la sesta traccia “The Adventure-acoustic” è uno strumentale poco significativo, e l’ultima “An open letter to you” è un parlato vicino allo screamo che musicalmente non incide.

Un esordio riuscito, già di alto livello. La tecnica è pulita; la verve espressiva è ricca. Non si cade mai in un nonsense compositivo, né i due generi gestiti in parallelo creano un cortocircuito. Troppo da una parte o troppo dall’altra potevano svilire le idee, mentre l’equilibrio appare netto, sebbene ancora perfettibile. Il cantato usa sia il senso melodico che il growl corposo e caldo o lo screaming rabbioso, in entrambi i casi la voce che si estremizza non eccede mai, soprattutto si fonde bene con l’andamento sonoro regalando anche qualcosa di sulfureo che potenzia l’espressività. Non ci sono tante band con tale peculiarità, ma questa non vince solo perché prova ad essere diversa, quanto perché realizza una sostanza compositiva reale, in grado di superare il punto critico.

 

Roberto Latini Roberto

 

01.  Holy Scars  (feat. Max Morton)

02.  Become the Light  (feat. Markus Lehmann)

03.  Betrayed by the Gods  (feat. Markus Lehmann)

04.  The Eye of Ra

05.  The Adventure

06.  The Adventure - acoustic version

07.  Total Eclipse

08.  Anubis Lullaby  (feat. Andrew Ivashchenko)

09.  An open Letter to You

 

Lorenzo Podestà – vocals

Julian Lehmann – guitar; bass; drums and other instruments

Stefano Costantini – piano                                                                                                     

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