-Finland Perkele-                                       

“Perkele è uno dei nomi utilizzati per indicare il Dio del fulmine Ukko nella mitologia finlandese. Il nome, di origine baltica, corrisponde al lettone Pērkons, al lituano Perkūnas, al prussiano Percunis, al polacco Perkun o serbo Perun e allo sloveno Parkelj. Con l'avvento del Cristianesimo, i preti ridefinirono Perkele come uno dei tanti nomi di Satana facendone una parola proibita. Oggigiorno il termine è usato come una delle più comuni imprecazioni nella lingua finlandese”. 

  



Serata con il botto organizzata dalla mitica No Sun capace di avere un occhio clinico per la scelta di band indovinate per i suoi eventi underground e non. Questa volta a calcare il Traffic Live luogo di culto musicale della città eterna è il turno degli Omnium Gatherum, consci di un grosso successo alle spalle ma veniamo al dunque e ricordiamo i momenti di questa serata all’insegna dell’arte del Dio Apollo.........

 

-Heidra-

Prima Band a calcare il palco sono i Danesi Heidra, non male come inizio di serata, in quanto con il loro genere iniziano a scaldare gli animi delle persone giunte al concerto, proponendo un epic folk viking metal molto simile ai Tyr(Band delle Isole Faroe da non confondere con la band Italiana, va beh...... non commento l’immane abisso musicale..........)mischiato a Children Of Bodom, Thyrfing primo periodo e Moonsorrow. Purtroppo non mi hanno convinto appieno e ne spiegherò ora il motivo. I Cinque brani suonati in sede live risultano di pregevole fattura, a livello di proposizione quasi fedele allo studio, ma l’idea che ho avuto è del già sentito. Infatti bravi a proporre, ma in certi frangenti sembrava di assistere ad una cover band dei Moonsorrow di Voimasta ja Kunniasta.

Peccato perchè ci sono delle enormi potenzialità, ed anche la gente presenete se ne accorge, presi dal loro piccolo ma intenso show, nel quale la loro musica è come se traspostasse le persone con la mente a seguire le gesta dei guerrieri nordici del passato, ma storie che sono già state raccontate da altri...... Comunque essendo solo al secondo album, escludendo i demo, molto probabilmente con il  terzo lavoro avremo il salto di qualità, perchè nei brani destinati, si sente la varietà già fra i primi pezzi ed i nuovi. La prova finisce con un meritato applauso da parte del pubblico, da rivedere ma teniamoli d’occhio....... 

 

Setlist:

01.  Prelude/Awaiting dawn

02.  Witch Of Prophecy

03.  The Price In blood

04.  The Eyes Of Giants

05.  Lady of the shade

 

-Membri del gruppo-

Morten Bryld - vocals, acoustic guitar
Martin W. Jensen - lead and rhythm guitars
Carlos G.R. - lead and rhythm guitars
Dennis Stockmarr - drums
James H. Atkin - bass

 

 

 

 

 

 

-In Mourning- 

Ci siamo scaldati con gli Heidra è con la seconda band che iniziamo a capire cos’è veramente suonare, ma con originalità, questo nome è In mourning. Band Già vista un anno e mezzo or sono al Monk di Roma headliner dello show e dominatrice dello spettacolo, ma anche stavolta al di là di qualche piccolo inconveniente tecnico dei suoni, ha dato veramente il meglio, proponendo uno show magistrale all’insegna della pubblicità del loro nuovo lavoro Garden of Storms che si appresta ad essere secondo me una delle migliori uscite del 2019. Un album che sà di freddo, di Svezia, figlio di quel Black Water Park degli Opeth che a tutto diede inizio, ma loro con il fenomenale leader (Vocal/Guitar)Tobias e l’ecclettico Guitar Hero Tim Nedergard, rendono questo spettacolo ed album proposto veramente originale, passando da tecnicismi alla Opeth Prog/death, a parti di acantato puliti alla Maynard dei migliori Tool, tutto con minuziosa accortezza nei fraseggi con riff e ritmiche strettissime, un batterista sugli scudi Joakim, con Sebastian Basso e Bjorn che fanno la loro parte, aggiungendo anche vocaalità durante i brani non in supporto di Tobias, ma per dare accenni diversi al brano come una possente Hydra con ruggiti di voci diverse dal buio di un baratro, per spaventare gli ignari avventurieri eroi, che quel luogo di conquista non è per loro.

Band che nei sei brani proposti due dal nuovo album, ed il resto una picciola summa dei precedenti album, purtoppo solo questi pochi suonati, per dare spazio al gruppo principale,ma  hanno indubbaimente dato il meglio di loro, con cavalcate di chitarre, corse sul palco, siparietti simpatici fra i membri della band, dove si và a constatare che c’è una grande armonia ed affiatamento, ed ogni suono è collegato all’altro. Il pubblico è ipnotizzato dallo show,cosa che viene stroncata alla fine di ogni brano nello scroscio di applausi, meritatissimo a questi ragazzi. La doppietta iniziale di Black Storm e Yield of sand del nuovo album, ha lasciato il segno nella gente che è corsa a comprare il cd a fine show me compreso. C’è anche posto per Fire and Ocean pezzo supernova estratto dal loro precedente capolavoro Afterglow, brano devastante come una folgore di Thor caduta, che apre una breccia nei ghiacci. Il tutto si chiude poi con la suite Colossus, brano tecnicissimo che rasenta tantissimi generi nella sua esecuzione, come per stare ad indicare noi siamo gli in Mourning e possiamo suoanare tutto. Il tutto si conclude con applausi e grida di convolgimento della folla, che testimonia che loro sono dei grandi, i miei più veri complimenti. 

Setlist:

01.  Black Storm

02.  The Smoke

03.  A vow To conquer the ocean

04.  Yields of sand

05.  Fire and ocean

06.  Colossus 

 

 -Membri del gruppo-

 Tobias Netzell - lead vocal/guitar

Björn Pettersson - guitar/ vocals

Tim Nedergård - guitar/ vocals

Sebastian Svalland - bass/ vocals

Joakim Strandberg Nilsson - drums 


-Omnium Gatherum-

 E’ il momento della chiusura dell serata affidata ai Finlandesi Omnium Gatherum, che stillano una scaletta di tutto rispetto che ripercorre in maniera quasi completa la loro carriera, saltando purtroppo brani dagli album quando non era presente il funambolico Leader Jukka Pelkonen compreso il suo primo album Stuck Here on Snakes Way. Dopo un intro The Burning prima dell’espolsione di Gods go first dove farà un’entrata sula palco degna di un vero frontman Jukka, il resto della band c’intrattiene con una performance strumentale di alto livello dove capiamo perchè loro eticchettino il loro genere come Adult Oriented Death Metal, uno stile musicale proposto che non è effettivamnte per tutte le orecchie, ma per chi come capisce le infinite sfumature della musica. Senza dilungarci troppo, tutti i brani proposte sono vere e proprie supernove, dove a parte l’immane professionalità e affiatamento dei musicisti possiamo notare un enorme coinvolgimento del frontman Jukka con la sua voce e presenza simile ad un ruggito di un demone Perkele, come accenna spesso lui ed i suoi compagni d’avventura.

Una band che fa espoldere letteralmente il pubblico in headbanging e pogo completamente coinvolte tutte le fascie d’età, dai più grandi ai più giovani, stupiti forse di un band che non conoscevano come me (Io li seguo dal 2012). Più volte simula il gesto delle corna a cerchio per ricordare l’embelma della band e fomentare il pubblico, bomba sonica Rejuvenate! Un brano totalmente in levare come dice proprio il titolo prima dell’esplosione il bruciore addosso, notevole.....La cadenzata Soul Journeys con ritmiche serratissime e la tastiera che fa da tappeto alla maestosità dei suoni. Be the Sky quasi un tributo al periodo d’oro degli In Flames di Clayman, dove Jukka salta sul palco ed il pubblico lo segue , oltre ad essere notevole intrattenitore parlando con il pubblico presente e scherzando in siparietti con i suoi compagni, come quando hanno alzato la tastiera di Aapo e lui continuava noncurante a suonare benissimo.

In the Rim a metà brano la voce di Jukka come un drago che emerge dagli abissi e ruggisce agli eroi giunti per affrontarlo, con un alternanza di voci pulite di Joonas e Markus accaduto anche in altri brani che rende il tutto più fruibile. Due mazzate al collo Chaospace e Refining Fire dove tecnica e velocità fanno da padrone, prima della power epic ballad Unknowing, vera perla metal prog oriented, si sente l’orma del maestro Dan Swano nella produzione. Dopo altri due brani da pogo e coinvolgimento come New world shadow e Over the battlefield(da pelle d’oca le chitarre dopo il cleaning vocal) Parte Skyline con tutto il suo ipnotismo, altro tributo secondo me ad i padri fondadori dello New Swedish Death In flames periodo Colony e qui si salta.... e scoppia il pubblico con le corna alzate al Perkele....  Finito questo sembra che ci salutino, ma con il sottofondo della strumentale e splendida Luoto, ci regalano altri due brani a chiusura dello show. New dinamic una supernova death prog oriented dove la band è più sugli scudi che mai, per poi completare con Cold il vero freddo che viene dal nord, una potentissima power ballad dove come un Titano Jukka da tutto se stesso insieme agli altri prima di salutarci e lasciare il pubblico ampiamente soddisfatto, ove di nuovo la No Sun ha centrato il segno portando nella capitale questa immensa band, ed io c’ero parola di Fabio Berserk

 

 Fabio Berserk

Setlist:

01.  The Burning02.  Frontiers

03.  Rejuvenate!

04.  Soul Journeys

05.  Be the sky

06.  In The Rim

07.  Chaospace

08.  Refining Fire

09.  Unknowing

10.  New world shadow

11.  Over the battlefieldSkyline

Encore:

01.  Luoto

02.  New Dynamic

03.  Cold

 

-Membri del gruppo-

Markus Vanhala - guitar
Jukka Pelkonen - vocals
Tuomo Latvala - drums
Aapo Koivisto - keyboards
Joonas Koto - guitar
Erkki Silvennoinen - bass


 

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione