-Il Tempio Della Musica-

“Apollo (in greco anticoἈπόλλων, Apóllōn; in latino Apollo) è una divinità della religione greca e romana.

Dio del Sole (di cui traina il carro), di tutte le arti, della musica, della profezia, della poesia, delle arti mediche (il dio della medicina è infatti suo figlio Asclepio), delle pestilenze e della scienza che illumina l'intelletto, il suo simbolo principale è il Sole o la lira. In seguito fu venerato anche nella religione romana.

In quanto Dio della poesia, è il capo delle Muse. Viene anche descritto come un provetto arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo osteggiavano. In quanto protettore della città e del tempio di Delfi, Apollo è anche venerato come Dio oracolare capace di svelare, tramite la sacerdotessa, detta Pizia, il futuro agli esseri umani; anche per questo era adorato nell'antichità come uno degli dei più importanti del Dodekatheon”.

 


 

Serata suggestiva ed evocativa questa del Rock In Roma al Teatro Di Ostia Antica, luogo perfetto per gli artisti e la musica un pò come l’anfiteatro di Terni dove vidi i Dark Tranquillity (che Concerto...).Organizzato sia a livello di suoni che location in maniera impeccabile, sembrava veramente di essere in un luogo di altri tempi.Purtroppo non si può dire della qualità delle band si è salvato poco e niente ma veniamo al dunque......seguitemi. 

-YOB- 

Non ho visto la prima band gli Ufomammut e non posso quindi giudicare, ma passiamo agli Americani Yob maestri indiscussi nonchè migliore band della serata che propongono uno stoner doom metal molto evocativo ed ipnotico, musica resa ancora più glaciale e cupa dall’atmosfera del luogo indubbiamente molto magico. Cinque brani, gemme di rara oscurità che non lasciano scampo e trasportano negli abissi di un’Ade senza fine l’ignaro ascoltatore. Loro così precisi nell’esecuzione come un’incisione da studio capaci con la loro immobilità quasi surreale a rapire il pubblico con la loro esecuzione, sommersi di applausi e lodi a fine show, dove protagonista indiscusso il cantante Mike Sheidt un vero Caronte che accompagna le anime ignare del loro destino con i suoi accordi e riff che sono colpi di stiletto che colpiscono l’anima, ed il duo pulsante di batteria e basso Aaron e Travis. Nei brani non si è peccato di errori, tutti pungenti e letali ma la conclusiva Breathing for the Shallow perfetta a chiudere come la gemma incastonata dell’anello del Djin che quando viene strofinata tira fuori tutto ciò che è più cupo.I miei più vivi complimenti con strameritati applausi.Bravi 

Setlist

01. Ball Of Molten Lead

02.The Lie that is sin 

03. Our raw heart

04. Atma

05. Breathing from the shallows

 

-Membri del gruppo-

Mike Scheidt - Guitar, Vocals
Aaron Rieseberg - Bass
Travis Foster - Drums 

 

-Neurosis- 

Ora passiamo all’ultima band a conclusione di questa serata in questo luogo magico i Californiani Neurosis. Band che indubbiamente non ha bisogno di presentazioni visto la sua moltitudine di album pubblicati ed all’attivo dal 1985. Purtroppo a parte l’esecuzione musicale, veri maestri negli arrangiamenti d’indubbia qualità, per non parlare dell’ottima scaletta proposta, il resto a livello scenico ha lasciato molto a desiderare in quanto secondo me una band del genere doveva essere proposta più per un locale al chiuso, che per uno spazio ampio in quanto il leader professionalità a parte, insieme ad i suoi illustri colleghi di viaggio, manca di quel carisma e scenograficità che invece altre band sarebbero state più adatte per il luogo ( chi ha detto Dark Tranquillity, per non parlare di cose pirotecniche come Behemoth, Dimmu Borgir od Arcturus etcc. chi più ne ha più ne metta insomma). Infatti il rischio che si è andati a correre è stato proprio l’addormentarsi prima della fine dello show. Non nego che a metà della penultima canzone, End of the harvest mi sono alzato e me ne sono andato, vuoi per un motivo personale improvviso, ma soprattutto per la non trasmissione d’emozione da parte della band. Ed a parte i conterranei Yob che hanno suonato precedentemente e che hanno di gran lunga superato le mie aspettative e quelle del pubblico per la loro bravura, i Neurosis per la loro esecuzione mi hanno fatto ringraziare di essere entrato con l’accredito, in quanto ho provato un grosso senzo di noia già da metà dello show, una voglia di alzarmi che non mi era mai successa in vita mia! Infatti il mio stupore è stato tanto in quanto di loro avevo buoni sei cd, che al mio ritorno ho prontamente dato via per il mio sommo dispiacere dello show. A parere personale, bravi da studio ma perfettamente inutili in sede live. Un vero peccato secondo me il luogo così ancestrale e magico andava sfruttato in maniera diversa... Pensate con I Satyricon che inneggiavano Mother North epocaleee. Peccato....

 

Berserker

 

Setlist:

01.   A Sun That Never Sets

02.  My heart For Deliverance

03.  A Shadow Memory

04. At The Well

05. Bending Light

 

06. Given To The Rising

07. Reach

08. To the Wind

09.  End Of The Harvest

10. Stones from the sky

 

-Membri del gruppo-

Scott Kelly - Guitars & Vocals
Steve Von Till - Guitars, Vocals, Filters & Textures
Dave Edwardson - Bass, Moog Synthesizer & Space
Noah Landis - Organ, Piano, Samples & Atmospheres
Jason Roeder - Drums

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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