Lords Of Salem

                                                                                                Hell Over Salem

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Il mondo metal ha sfornato i Signori di Salem dell’americano Rob Zombie, con una sua canzone del 2006, un suo successivo film del 2012, con un certo rumore nel panorama metallico, poi è logico che qualcuno segua la scia. Lo fanno i tedeschi nel 2018 che utilizzano quel titolo per farne il proprio moniker. E’ un Horror Metal che potrebbe rischiare di apparire una farsa e invece sforna 4 ottime composizioni con un ep di sicura qualità di cui anche la copertina fa bella mostra di sé. Un esordio interessante. 

La prima traccia “MONSTER GIRL” è un potente ritmo cadenzato da ballo sboccato, con la voce virile di un cantante in splendida forma, è vicina allo Street metal, quasi da Sesso, droga e Rock’n’Roll. Il growling che emerge da “HELL OVER SALEM” (song di cui anche il video), è la prova teatrale di una band che pare cercare una certa elaborazione compositiva meno semplice, sia per l’atmosfera dark-gotica che per il variare dello svolgimento strutturale.  “ZOMBIE MONKEY WOMAN”, con la sua vocalità New Wave anni ottanta  impatta con un riff secco e duro, che si mescola alle sonorità elettroniche perfettamente integrate ma anche significative esteticamente, e si cavalca sfacciatamente senza sosta fino alla fine. L’ultima carta del poker è “Rock’n’Roll Machine” dal riff azzeccatissimo ma con una linea vocale che perde mordente avendo una forma non ben distintiva; ricorda il metal degli anni ottanta, un po’ Heavy, un po’ Street; si tratta forse dell’episodio meno riuscito, ma comunque una song che non è un riempitivo, e c’è l’unico assolo chitarristico del lotto. 

E’ un metal tradizionale che però mette in campo sensibilità compositiva e senso dello spettacolo. Pur standovi dentro del goticismo, la presa famelica è classico Heavy Metal che non si vergogna di esserlo. La batteria ha la sua bella presenza, il riffing è corposo, l’ugola si presenta in maniera signorile senza perdere nulla dello spirito rock. In effetti la forma del cantato possiede un certo lirismo, essa permea i brani di crudezza senza perdere di vista la melodia. I 4 pezzi sono contrassegnati da uno stato di sicurezza nei propri mezzi che risulta vincente e avvincente. L’atmosfera è orrorifica ma non cimiteriale, nel senso che contiene buone suggestioni dark ma senza divenire mortifera o troppo seriosa, adatta al tipo di metal che deve essere anche divertente.

L’unica cosa che manca è la presenza forte di una chitarra; visto che tutti e quattro i momenti sono sotto i 4 minuti, la cosa sarebbe stata fattibile e funzionale. Con degli assoli ogni traccia sarebbe salita di valore, in effetti all’ascolto ci si aspetta che ne parta sempre qualcuno. La predisposizione ad essere musicalmente trasversali lascia dubbi riguardo alla loro strada futura, se essa rimarrà a metà tra arie relativamente scure e parti d’irriverenza rock. Per esempio aumenteranno i soffi elettronici, oppure essi renderanno più metallica la già ben distorta chitarra?  Alla fine sembra di stare al cospetto di gente stradaiola ma anche colorata di romanticismo iconico che se davvero ispirata forse continuerà a cavalcare bene entrambe le vie. Per il momento hanno scritto belle canzoni e non conta quanto sia netto lo stile. Hanno una doppia, ma forse anche tripla anima e per il momento ciò li ha espressivamente premiati. Riguardo all’immagine, non è chiaro se il look di questi musicisti penda più di qua o di là, se sia una immagine più teatralmente gotica o più ironicamente black-punk, ed in ciò c’è coerenza. Ad ogni modo posseggono un certo carisma anche se nel video traspare una punta di insicurezza e di adolescenzialità. Divertitevi e lasciate perdere i dubbi. 

Roberto Sky Latini

 

01.  Monster Girl

02.  Hell Over Salem

03.  Zombie Monkey Woman

04.  Rock n Roll Machine

 

Postel - vocals

Häriän- guitar

Marple- bass

Alex – drums

 

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