Mortado

                                                                                                     Rupert the king

                                                                                                     Blasphemous Records

                                                                                                     www.facebook.com/magomortado

 

 

A volte lasciare la strada sicura  per la nuova non sai mai a cosa vai incontro ed è piena d’incertezze e può  essere una strada irta di difficoltà ed illusioni.

Non è stato così per Gianluca Perotti il quale allorchè lasciati i suoi Extrema dopo 30 anni di attività e 10 album registrati ha deciso di iniziare una nuova avventura. Segno che i tempi  erano quelli giusti il buon GL Perotti ha messo su una band di tutto rispetto con musicisti ricchi d’esperienza maturata  con altri artisti di cartello che sono nell’ordine Manuel Togni (Aleph, Soulphureus, Spellblast, Uli Jon Roth, Blaze Bayley, Kee Marcello e Doogie White)  Simone Franzè,al basso e Stefano Franzè alla chitarra solista rispettivamente i due sono fratelli (Dennis Stratton, Blaze Bayley e Will Hunt). 

Il disco si snoda in 11 tracce tutte dannatamente potenti che non lasciano spazio a fraintendimenti di sorta in quanto trattasi di un heavy thrash non troppo semplice da assimilare e a volte le canzoni hanno degli arrangiamenti davvero intricati in particolare “Dangeorus Deal” con un inizio travolgente che sfocia nel metal estremo con un furioso fullblast a farla da padrone il brano poi si trasforma  in un classic thrash con i Megadeath in bella evidenza anche l’assolo del basso e assolutamente da nota di merito.

A volte staccarsi completamente dal proprio passato è difficile ed infatti alla traccia numero cinque  troviamo una cover della band madre di GLP ovvero “Double Face” ma  per quanto mi riguarda il brano “diverso” del disco è senza alcun dubbio “The Great Spirit”che richiama atmosfere spirituali degli indiani d’America.”Rupert the king” gode evidentemente di una produzione stratosferica  che permette di ascoltare un lavoro in modo professionale  fatto questo dovuto  anche all’enorme  perizia cui è stato soggetto il prodotto ed il risultato finale è un heavy thrash  travolgente diretto e spacca ossa .

Tutto funziona  incredibilmente bene dagli assoli delle chitarre affilati e taglienti tanto che si dee maneggiare il dischetto con estrema cura per non correre il rischio di tagliarsi le dita ,inoltre durante  l’ascolto si viene travolti da un vento di freschezza che da del filo da torcere  ai gruppi internazionalmente blasonati del genere .Proprio per questa freschezza innata  da quando apre le danze la title track, si rimane incollati alla poltrona anche perché quello che ti arriva addosso è assolutamente potente e travolgente, e forse anzi non forse  è proprio tutta questa veemenza  che ti permette  di arrivare alla fine del cd in men che non si dica  ed hai subito voglia di ricominciare l’ascolto , anche per capire bene cos’è che ti è arrivato addosso.

In conclusione il disco supera il giudizio a pieni voti e non fa mancare la voglia  di ascoltare di nuovo gli Extrema  perché  consapevoli che “mr Child o' Boogaow” ci ha donato una band che farà parlare di se . 

Stefano Bonelli  

 

01.  Rupert The King

02.  In The Middle Of The Night

03.  Babylon’s Flag

04.  No Escape

05.  Double Face (Extrema Cover)

06.  Dangerous Deal

07.  The Great Spirit

08.  Venom

09.  The Art Of Soul

10.  Secret Society

11.  Blood Shower (Blind Illusion Cover)

 

Gianluca GL Perotti - vocals, guitars

Manuel Togni - drums

Simone Franzè - guitars

Stefano Franzè - bass

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