Flavio Oreglio e “Staffora Bluzer”

                                                                       Anima Popolare

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Da quando ho inaugurato questo sito inserendo non so per incoscienza o sperando di divulgare musica italiana diversa non commerciale di certo non immaginavo di imbattermi in artisti come Luca Bonaffini ma sopratutto in Flavio Oreglio merito anche della Lc Comunication di Lucilla Corioni che mi ha dato la possibilità di ascoltare questi artisti.

Non so se sia una cosa buona contaminare i miei ascolti da metallaro perso con questa “robba qui” di certo debbo dire la  mia cultura  musicale certamente  ne ha giovato in quanto ho potuto ascoltare degli artisti davvero interessanti.Detto questo sicuramente a molti di voi il nome di Flavio Oreglio non dirà molto ma Flavio Oreglio è un cabarettista famoso che ha partecipato a diverse edizioni di Zelig  nelle quali irrompeva sul palco recitando come lui le definisce Poesie Catartiche che ogni hanno avuto il potere di lasciarmi non so se dire perplesso o allibito vista anche l’assurdità delle stesse ma che evidentemente tutto ciò è voluto .

Flavio Oreglio è da considerarsi artista a tutto tondo essendo anche un musicista che ha già pubblicato diversi dischi e questo “Anima popolare ” è solo lavoro realizzato tra l‘altro in compagnia degli “Staffora Blues” gruppo dell’area  milanese che si costruisce gli strumenti per conto proprio ed hanno chiesto proprio a Flavio di poter realizzare qualcosa insieme che mantenesse viva  la tradizione musicale milanese quella Jannacci  FO e Gaber in primis. Ecco ascoltando “Anima popolare” si può a mio avviso affermare che Flavio Oreglio sia fortemente da Giorgio Gaber soprattutto nel modo di porsi artisticamente , in più tutto condito da una forte dose ironica che è quello che gli permesso di fare Zelig.

L’aria che si respira  in “Anima Popolare è fatta di Folk dove per folk in Italia s’intende una musica popolare e folkloristica non è certo il folk country  di stampo americano per intenderci, senza che questo sminuisca il lavoro fatto in questo disco.Musicalmente dicevamo che il cd è stato pensato in modo che risultasse come una sorta di conservazione della nostra tradizione, riarrangiando la canzoni usando esclusivamente strumenti acustici e l’accoppiata Oreglio /Staffora Bluzer,utilizzando questi strumenti popolari quali pifferi  cornamuse e fisarmonica hanno dato una visione della musica diversa al disco forse per il sonwriting scorrevole e mai intricato, conun valore aggiunto quel appunto è l’ironia  di Oreglio di cui è intrisa il disco in questione.

Non vi nascondo che mi sono fatto anche delle sonore risate ascoltando per esempio “La mezza minerale” però “Anima…” non è solo musica popolare si perché l’altro grande amore del nostro protagonista  è il blues di cui ne dimostra ampia conoscenza  a testimonianza  di ciò brillano  “Blues dei Deliri” con un trascinante assolo al piffero di Stefano Faravelli il brano in questione  tra l’altro (parlando di tradizione musicale),deve molto alla tradizione Orleanesca del blues degli anni venti /trenta.

Citazione di merito per la versione  di “MAMI” della quale  è stata  realizzata una versione che rispecchia  l’andamento generale del lavoro.La conclusiva dal titolo “Bounty” evoca immagini cinematografiche epiche che riportano alle grandi epopee piratesche con Marlon Brando che faceva la parte del capitano de galeone spagnolo  che fu costretto ad abdicare per l’ammutinamento . 

In chiusura  di recensione posso dire che il “Anima Popolare” è un disco molto divertente da ascoltare ed anche per la scelta del numero delle canzoni otto per l’esattezza tale  scelta ci fa arrivare alla fine senza troppo patemi d’animo anzi io ho sempre  avuto la voglia  di riascoltarlo, ci permette di ascoltare  un dischetto realizzato in modo  serio e professionale il tutto letto in modo ironico che ci fa capire che non bisogna mai prendersi mai troppo sul serio loro come artisti e noi nel vita in generale . 

Stefano Bonelli

 

01.Benvenuti

02.Anima Popolare

03.Bluzer (Revolicion)

04.La vita è una brugola

05.Ma mi

06.Blues dei deliri

07.La mezza minerale

08.Il bounty

 

Flavio Oreglio – voce e chitarre acustiche

Stefano Faravelli - piffero, flauti, cornamuse, voci

Matteo Burrone - -fisarmonica, voce

Daniele Bicego -  cornamuse, sax soprano, cornetta, bouzouki, voce

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