The High Jackers

                                                                                     Da bomb

                                                                                     Music Force / Toks Records

                                                                                     www.facebook.com/weTHEHIGHJACKERS

  

 

 E stavolta qui devo riconoscere il coraggio di pubblicare certi dischi da parte di Music Force soprattutto quando si decide di farlo di certo non lo si fa per fare soldi co sta robba qua non si fanno. Ma Alessandro Carletti Orsini responsabile dell’italica label, ci dona qualcosa di veramente speciale fatta solo per i più, e si perche gli “The high jackers” fanno musica colta  comprensibile solo a chi come il sottoscritto ha ormai una certa età , ed ha ascoltato musica e musica  che più musica non si può.

E proprio per questo è nostro dovere divulgare a chi non la conosce questa musica e che magari si fa abbindolare dai rapper e Trapper del momento pensando di stare ad ascoltare chissà quale meraviglia, certo come si dice “Degustibus non dispuntandum est” mai parole furono più vere,Però il nostro compito in questo momento soprattutto dopo aver ascoltato “Da Bomb” il nuovo lavoro dei dirottatori, è quello di (proprio come fece Ponzio Pilato con Gesù),  avvertire chi ascolta secondo noi musica sbagliata, ci possiamo anche fregarcene di quello che ascolteranno .Noi in questo avvertimento ci abbiamo messo il cuore oltre che i timpani . 

Il progetto The high jacker nasce da una costola della Music Force infatti Steve Taboga è già un musicista appartenente al roster MF, facendo anche parte dei “The Mad Scramble”,con i quali ha già pubblicato alcuni album quindi il nostro Steve noè un artista di primo pelo bensì è un  artista assai navigato e di talento.

La musica che l’orchestra Jackers perché  è di questo che si tratta essendo il gruppo composto da ben 13 elementi,è un qualcosa  di primordiale che ci riporta alla nascita del blues e del funky quando ancora  certo blues  era  influenzato dai canti degli schiavi neri nei campi  di cotone . Non solo si perché infatti oltre a questo si rilevano nella musica  degli High..grosse influenze di certa musica africana come esempio gli Afrika Bambaataa o della “Incredible Bongo band” ed in questo calderone già  intriso di effluvi di ogni dove ci dobbiamo inserire  James Brown, Marvin Gaye,e  Sly and the family Stone.

Tutto ciò viene confermato dalla voce dello stesso Steve negroide nell’approccio e anche in grado di trasmettere emozione a chi ascolta  pur non avendo un estensione particolare che in questo tipo cose  non sarebbe  servita a niente malgrado questo la sua anima esce fuori tutta e lo si capisce in brani come quello d’apertura  “Burgers and Beer “sin dal titolo un chiaro invito al divertimento. La seguente invece “If i don’t have you” esce fuori il funky maledettamente bene .

Io non faro un track by track, però voglio sottolineare alcune canoni assolutamente degne  di nota e oltre alle due citate vi segnalo  l’assolo della chitarra per l’uso del wah – wah,che ci dona tanta gioia soprattutto perché ormai è rimasto solo Kirk Hemmet ad usarlo.Altro bel pezzo trascinante anziche no,è la successiva “Everybodys  Burning” un pezo che gioca molto sulla ritmica tra chitarra e basso e che sarà il quid del brano stesso è veramente un funky trascinate  e lasciatemelo dire d’altri tempi. ”Hush now” è il pezzo che ci fa riposare almeno fisicamente  perché comunque  la mente è protesa all’ascolto di questo lentaccio alla James Brown.

Il resto lo lascio scoprire a chi vorrà acquistare il disco.In conclusione mi sento di dare un consiglio a chi ascolta l’altra musica  ovvero Rap Trp hip hop che dir si voglia se volte capire da dove venga la vostra musica provate ad ascoltare gli “The Highjackers”può darsi che vi ricrederete . 

P.S.

 

Stefano Taboga guarda che James Brown aveva una sezione fiati molto numerosa e la tua sezione formata da  due soli elementi per altro molto bravi si sentono poco rispetto al resto certo in questo caso qui la fanno da padorne le chitarre ma io avrei messo elementi. 

Stefano Bonelli  

 

01.  Burgers and beers

02.  If I don’t have you

03.  Going crazy

04.  Sunshine

05.  Everybody’s burning

06.  Stunned and dizzy

07.  Hush now

08.  Live it

09.  My new paradise

10.  The wrong side of the street

11.  You make me mad

12.  This is the sound (Da bomb)

 

Steve Taboga - voce, basso, chitarra

Marzio "scoot" Tomada - basso e voci

 Alberto Pezzetta - organi e sintetizzatori

Emanuele Filippi - pianoforti

Fabio " Fabulous" Veronese - pianoforti

Jeremy Serravalle - organi e sintetizzatori

Alan Malusa' Magno - chitarra e voce

Andrea "Cisa" Faidutti - chitarra e voce

Giovanni Carta - chitarre

Filippo Orefice –Sax

Mirko Cisilino  - tromba

Pablo de Biasi  - batteria

Marco "magic" D' Orlando  - batteria

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