Vaniggio

                                                                                               Solo un sogno

                                                                                               Music Force

                                                                                               www.facebook.com/vaniggio 

 

 

Ammetto la mia ignoranza riguardo Vaniggio al secolo Ivan Griggio musicista  svizzero che ha avuto prima di pubblicare questo suo disco solista  altre esperienze  musicali con gruppi quali i Versi vari e l’industrial metal band “Matamachete “ .

Come dicevo non conosco Vaniggio nelle sue esperienze precedenti, ma questo disco che si chiama “Solo un sogno”, ci permette di apprezzare la sua arte . Aprendo la busta quando ho visto la coperto ed il nome  ho pensato subito erroneamente  per altro che si trattasse  di robba  cantautorale, fortunatamente  sono stato smentito dai fatti che qui vi dico subito che sono certezze non “pinzellacchere” come diceva qualcuno.

“Solo un sogno” è infatti un disco di sano rock cantato si in italiano,togliendo però dalla scrittura  delle canzoni quei sapori antichi propri di certo cantautorato. Ci troviamo di fronte ad un disco di rock classico con influenze  anni settanta che a me piacciono tanto;il lavoro è stato pubblicato dalla solerte e quanto mai interessata  etichetta Music Force la quale  si è occupata in prima persona della produzione dando alle stampe un disco che si fa ascoltare piacevolmente.

Vaniggio possiede  una voce dal timbro caldo che unito ad un graffio molto interessante  è il valore aggiunto del cantante, essendo sempre presente sia nei momenti forti che nei pezzi “delicati” tipo “Ogni Vestito”e quando ce da spingere ci pensa “Amore un cazzo”.Ascoltando il disco però non mi posso esimere dal notare quanto evidentemente certi artisti siano tra le maggiori influenze  non solo di Vaniggio parlo sia di Vasco Rossi che di Ligabue ascoltate ad esempio di ciò “Mai come sembra” Verso la fine della canzone le due chitarre ovvero Vaniggio /Izzi, fanno il verso ai Metallica forse retaggio accumulato dall’esperienza “Matamachete”,particolare che me lo fa piacere più di altre canzoni presenti nel disco.

Improvvisamente la ballad da movenze primomaggistiche, mi proietta  in quel mondo cui accennavo prima ovvero il cantautorato qui però arricchito se vogliamo dal fantastico hammond di “Arcioni” che impreziosisce gli arrangiamenti di tutti i brani dando quel flavour di tre decadi or sono . Che volete farci sono nostalgico di certe sonorità e quando sento un hammond mi commuovo cmq a parte questa mia disgressione personale, Vaniggio è anche un musicista ironico e Favole in questo senso è davvero un campione ascoltate il testo  e poi ditemi se non è divertente.

In conclusione il disco in questione  si ascolta con grande piacere e se possiamo ascoltare artisti come Vaniggio ma anche artisti di vario genere appartenenti alla scuderia MusicForce i quali ci fanno ascoltare musica  con un grande senso sia di freschezza esecutiva e sia  nella costruzione delle canzoni,abbiamo di che essere contenti.

Senti ma quell’ hammond me lo fai sentire di più ???  

 

Stefano Bonelli   

          

 

01.  A volte basta

02.  Amoreuncazzo

03.  Ogni vestito

04.  Dai un nome alle cose

05.  Solo un sogno

06.  Mai come sembra

07.  Una carezza non vuol dire amore

08.  Favole

09.  Stessi sbagli

 

Vaniggio  - voce /basso (studio) / chitarra (live)

Roberto Invern izzi - chitarra

Cristiano Arcioni - hammond

Roberto Panzeri - batteria

Alberto Pagani - basso (live)

 

 

 

 

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