New Disorder

                                                                                             Mind Pollution

                                                                                             Art Gates Records

                                                                                             www.facebook.com/newdisorderband 

 

 

I miei concittadini, i romani New Disorder, giungono con questo “Mind Pollution” al loro quarto full-lenght, i precedenti lavori sono: "Dissociety" (2013), "straight to the pain" (2015) and "Deception" (2017).Il gruppo ci propone un buon alternative metal purtroppo sporcate da un uso, a volte anche eccessivo, di elettronica anche se non in tutti i brani.

Questo dell’elettronica mischiata al metal è un “problema” (almeno per me) che sto riscontrando in diversi lavori legati sia all’ambiente alternative metal che a quello modern metal e mi domando perché non si possa produrre un album che suoni più metal senza doverlo “sporcare” (ribadisco il concetto) con infiltrazioni di elettronica.Nell’insieme però siamo di fronte ad un buon lavoro che ci offre delle ottime ritmiche ed un uso della voce pulita o clean molto professionale. Anche la ricerca della melodia è su buoni livelli offrendoci dei ritornelli molto accattivanti come nell’apripista “riot”.

I successivi “News From Hell” e “Mind Pollution” sono i primi brani a soffrire di un eccessivo uso dell’elettronica, lavoro che recupera con la successiva “w.t.f. (spreading hate)” con una partenza veramente melodica per poi dare il meglio di sé con la sezione ritmica e il suono del pianoforte, in questo brano possiamo apprezzare la grande bravura di francesco lattes.Il disco prosegue tra alti e bassi fino alla conclusiva “no place for me”, un brano che ci fa conoscere una band veramente matura e capace di dimostrare tutto il suo, ottimo, stile compositivo.

In conclusione, come già detto, “Mind Pollution” si alterna fra grandi momenti e altri non proprio all’altezza di quello che i New Disorder sono in grado di fare. Peccato l’uso dell’elettronica, senza questa divagazione sarebbe stato un grande lavoro.

Comunque merita un ascolto.

 

Belisario

 

 

01. Riot

02. News from hell

03. Mind pollution

04. W.t.f. (spreading hate)

05. Going down

06. Room with a view

07. Scars

08. Get out

09. The beast

10. No place for me

 

 

Francesco Lattes - vocals

Ivano Adamo - bass

Lorenzo Farotti - guitar

Giovanni Graziano - guitar

Luca Mancini - drums

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