Iron Savior

                                                                                                        Kill or get killed

                                                                                                        AFM Records

                                                                                                        www.killer.iron-savior.com

 

 

La band tedesca esce con un album che suona fresco e senza inciampi compositivi. La sua cifra stilistica è piena di elementi presi dalle migliori realtà HeavyPower del panorama storico del genere suonato, come ad esempio Judas ed Helloween. In particolare però si evidenzia spesso, e in modo più esplicito, una coniugazione tra la lucentezza dei Gamma Ray e la coralità dei Blind Guardian, con un leggero tasso di epicità in meno, rimanendo però sempre fieri e maestosi. E’ naturale che sia così, visti i trascorsi collaborativi del leader Sielck con le due band, ma ciò non ha portato gli Iron Savior a scadere nella copia.

L’apripista title-track “KILL OR GET KILLED” impatta subito veloce nelle orecchie, con la migliore fluidità Power e con ampia apertura ariosa. “ROARING THUNDER” sibila  cadenzata e il ritornello è un elemento piratesco di netta tonicità; come altre song presenta un riffing e un solismo che in qualche modo li avvicina anche ai Judas Priest. L’inizio riffato di “Eternal Quest” è proprio judaspriestiano ma la linea vocale ne è lontana, a dimostrazione di come gli Iron Savior facciano perfetta commistione tra le ispirazioni. Il riffing di “Sinner or Saint” fa venire in mente i giapponesi Loudness, con una bella ritmica saltellante e pienezza di sound.

Capolino fanno i Saxon con la struttura di “STAND UP AND FIGHT”, song decisa ed anthemica, il pezzo più classicamente Heavy Metal. Si alza schietta e solare “HEROES ASCENDING”, con una bella suadenza melodica, ricordando parzialmente gli Hammerfall, e con una ritmicità solida di una batteria pregnante; uno dei momenti più accattivanti del lavoro. Quasi un inno, ma non fatto alla Judas, la lucente  orecchiabile “NEVER STOP BELIEVING” che possiede una vocalizzazione vicina all’AoR senza assolutamente divenire banale, anzi afferra e avvolge, grazie anche all’arrangiamento tonico che la mantiene in alta tensione Heavy, un colpo da mestri; qui si trova l’unica assenza di assolo consistente, ma in effetti non serve. L’album è tenuto su in modo continuativo da ritmi alti, quando non velocissimi comunque sostenuti. Un solo brano avanza con il tempo medio, ed è l’evocativa “Until We meet again”, che procede in modo tradizionale ma sempre funzionale; è forse il pezzo meno originale del tutto, però la fase rallentata prima dell’assolo è davvero gustosa. La pesantezza iniziale di “Legends of Glory” non viene mitigata dalla voce come avviene invece in altre song, e il ritornello, epico nel modo più classico, diventa funzionale ai concerti; l’album termina quindi con una bella bordata.

E’ vero che a volte alcuni passaggi e riff sono presi di sana pianta da canzoni esistenti, ma l’insieme non appare affatto un plagio, anzi, la personalità dei nostri è forte. Il cantato non si accontenta di buttare giù melodie basilari, cerca sempre invece di alzare il livello ed in questo c’è molta eleganza. La sezione ritmica è potente. Ma soprattutto le parti chitarristiche degli assoli sono avvincenti ed efficaci, affermando quelle porzioni strumentali come centrali quanto quelle vocali; il loro evolversi spazia fra schegge elettriche e note quasi cantabili. Oggi possiamo considerare gli Iron Savior quale band maggiormente rappresentativa del panorama Power attuale; sofisticati come gli Stratovarius ma duri come i Primal Fear. Risultando ancora una sicurezza di qualità, sembra che non invecchino mai, lo dimostra anche il video di “Kill and Get Killed”, reso con ironia e semplicità. Tra le pattuglie di band Power, questi combattenti ne sono per ora a capo.

Roberto Sky Latini

01.  Kill Or Get Killed

02.  Roaring Thunder

03.  Eternal Quest

04.  From Dust and Ruble

05.  Sinner or Saint

06.  Stand Up and Fight

07.  Heroes Ascending

08.  Never stop Believing

09.  Until We Meet Again

10.  Legends of Glory

Piet Sielck – vocals / guitar
Joachim “Piesel” Küstner – guitar
Jan-Sören Eckert – bass
Patrick Klose – drums

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