Siege

                                                                                                         Spirit of Agony pt.2

                                                                                                         Autumn of earth

                                                                                                         www.facebook.com/Siegeofficial

 

 

Oggi viaggeremo nei meandri  del metal estremo Italiano con gli strepitosi Siege,che a dicembre del 2018, portano alla luce la seconda parte del concept "Spirit of agony". Dopo la pt.1 "nailed torment" ci delizieremo con la seconda parte " Autumn of earth" che si compone di otto tracks dalla  componente death molto marcata alla quale si aggiungono black e contaminazioni thrash. i Siege sono un trio abilissimo e stupefacente, composto da Rob (guitars &vocals), Jesus al basso ed Angel alla batteria. "One last question" apre le danze del disco. Questa track si caratterizza per un ritmo ossessivo dato dal basso incandescente e molto marcato. I growl sono  stupefacenti e ben articolati e La batteria è insistente e molto ritmata. Il sound è tenebroso ed oscuro.

Ottima ouverture dell'album. Questo pezzo rimanda alla morte, poichè il titolo sembra chiedere un'ultima domanda, come se non ci fosse più un domani. Tono quasi catastrofico. Proseguiamo con la  seconda, nonchè titletrack dell'album " Autumn of earth", questa è delineata da una chitarra stratosferica ed eclettica, un cantato growl cattivo, imperioso e coinvolgente.Il basso è cavalcante ed ossessivo ed infine la batteria si presenta "spaccatutto". "Eclipse", track n.3, tutta strumentale rappresenta un intermezzo molto dolce ed arpeggiato,è suonata tutta con il basso (più tracce sovrapposte), che ci fa da ponte tra un'inizio album graffiante e brutale ed un continuo ancora più cattivo ed accattivante. dopo questo minuto di dolcezza del brano n.3, ci addentriamo nuovamente nel death metal più oscuro con la track n.4 " Mummified", che si presenta inquietante ed oscuro, il cantato growl è fatto ad arte ed intenso. Il basso si delinea irrompente e devastante. La batteria è tonante e cavalcante . il tutto si combina perfettamente ed è articolato ad arte per regalargi un ottimo death metal.

Siamo giunti così alla metà dell'album. "Invoking suffering", track n.5, è il mio pezzo preferito. questa song presenta un'energia devastante, in cui il basso, la chitarra e la batteria non hanno mezze misure dal punto di vista di passione ed energia che ci mettono questi ragazzi. Sono completamente immersi e calati nel significato della track, ovvero invocando la sofferenza.Proseguiamo con la traccia n.6 "visceral hater", che ci accompagna verso la fine dell'album in modo aggressivissimo e potente. il basso è stupendo, la chitarra e la batteria irrompente. canzone molto coinvolgente e viscerale, nel senso che l'amore per la musica e forse anche l'odio per alcuni aspetti dell'umanità siano Profondamente radicati, ma non razionalmente motivati. 

La track n.7 " the judge" è la penultima dell'album. Questa si caratterizza per un inizio dolce di chitarra anche se poi si trasforma radicalmente, scatenando tutta l'oscura energia. Il basso è possente e "spaccatutto", i growl stratosferici ed infine la batteria molto cadenzata ed energica. Siamo arrivati così alla fine dell'album con la track n. 8 " the serpent king" che presenta degli strumenti Tibetani che aprono le danze a dei growl potenti e distruttivi. Basso e Chitarra  sono straordinariamente ossessivi e trascinanti. Tutto perfettamente armonizzato. Per concludere possiamo inchinarci alle doti compositive e musicali dei Siege, che non smettono mai di stupirci con il loro genuino e stupendo death metal.

                                                                                                                                                                                                       DALYLAROCK

 

01.  Onelast question

02.  Autumn of earth

03.  Eclipse

04.  Mummified

05.  Invoking suffering

06.  Visceral hater

07.  The judge

08.  the serpent King

 

Rob - guitars & vocals

Jesus - bass

Angel - drums

 

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