Kalidia

                                                                                              The Frozen Throne

                                                                                              Inner Wound Recordings

                                                                                              www.kalidia.com

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Nuovo lavoro per i nostrani Kalidia che si mettono di nuovo in gioco con questo secondo disco in uscita in questo periodo. Già autori di un buon debutto discografico nel 2014 intitolato “Lies’ Device”, decidono di fare le cose in grande coinvolgendo personaggi illustri del music international enstablishment. Infatti questo secondo disco è stato registrato e mixato da Lars Rettkowitz (Freedom Call) e masterizzato da Achim Köhler (Primal Fear, Amon Amarth, Brainstorm). La copertina, invece, viene realizzata da Stan W. Decker (VANDEN PLAS, PRIMAL FEAR) al disco inoltre partecipano come graditi ospiti David Bassin che si offre come vocalist aggiuntivo in "Myth of Masada" e Gabriele Boschi che con la sua performance al violino in “To The Darkness I Belong” arricchiscono ancor di più il disco.

Quello che ne viene fuori è un disco ben prodotto ed altrettanto ben suonato; il rischio ormai è quello di inflazionare il mercato con band più o meno brave e che hanno tutte lo stesso “sentore musicale”.Non so se i Kalidia siano tra queste band, ma a dire il vero hanno tutte le qualità per esserlo, il problema sta nel fatto che il power metal sinfonico in stile Nightwish, sta diventando un poco stantio e a volte anche noioso. Tuttavia nel caso dei Kalidia e il loro ultimo lavoro di cui stiamo trattando, bisogna apprezzare la scelta di una scaletta contenente 11 tracce (quando ci imbattiamo in dischi con più canzoni al loro interno, diventa complicato ascoltarli per intero), tutte davvero molto valide, ben suonate e con un songwritng non troppo complicato o intricato. Il disco scorre via in modo piacevole. Apre le danze la title track con una intro tensiva, e la chitarra che ricorda un poco il suono di Brian May. Segue il rutilante drumming di Dario Gozzi, vera e propria metal machine della band, ma è un po’ tutto il gruppo ad essere sugli scudi in questo frangente; tuttavia il lavoro svolto sia dal batterista che dal chitarrista Federico Paolini, ci danno il manico giusto per farsi apprezzare .

Altro bel pezzo è “Circle’s Spell” con intro orientaleggiante seguita poi da “Black Sails” piratesca quanto basta che potrebbe essere il classico anthem dei Kalidia.Notiamo che nel disco non ci sono vere e proprie ballads, però una canzone come “Orpheus” serve all’uopo per spezzare le ritmiche precedenti. Comunque stiamo parlando di un ottima canzone.Atro pezzo di buona fattura è senza dubbio la super veloce “Amethyst” dove qui è sugli scudi la brava e bella (che non guasta ), Nicoletta  Rosellini la quale rispetto alle sue colleghe, non gode di un estensione vocale esagerata, ma la sua capacità risiede nel dare la giusta interpretazione alle canzoni che gli si presentano dinanzi. Di lei mi piace soprattutto il suo timbro vocale caldo ed avvolgente.

In conclusione “The frozen Throne” è un buon disco che si ascolta con piacere, tuttavia a lungo andare potrebbe annoiare per il fatto che i brani offerti sono quasi tutti uguali e non c’è n’è uno che spicchi in modo particolare rispetto ad altri a parte “Black Sails”. Quindi per questo disco mi sento comunque di dare piena fiducia ai kalidia sperando che riescano a districarsi in questo marasma piratesco che sta coinvolgendo forse troppo il mercato nostrano. 

Stefano Bonelli

 

01. Frozen Throne

02. Circe's Spell

03. Black Sails

04. Orpheus

05. To The Darkness I Belong

06. Myth Of Masada

07. Midnight's Chant

08. Go Beyond

09. Amethyst

10. Lotus

11. Queen Of The Forsaken

 

Nicoletta Rosellini - vocals

Federico Paolini - guitars

Roberto Donati - bass

Dario Gozzi - drums 

Special Guest:

David Bassin - additional vocals on "Myth of Masada"

Gabriele Boschi - violin on "To The Darkness I Belong"

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