-Open the doors of Night- 

“Dove la luna scorre rigida Nella sua forma dolenteQui dove si sono schiantati gli angeliNel profondo della gola del mareQui, dove sono annegati gli angeli Colpo di fulmine danneggiato Rooden scorre sul muro della chiesa ,

E gli animali nell'uomo ottengono il profumo A portata di mano e piede con raggeskjegg E la frode sulla mascella pazza L'occhio ondulato riflette E vedi nella notte oscuraUn compagno di giochi con le unghie lungheDalla montagna mangiata e ripida Non stringere mai la presa del gelo."

(Nattestid Ser Porten Vid)

  

Memorabile come non mai serata del Traffic live club di Roma che ha accolto nella città eterna uno dei gruppi one band black metal più controversi della Norvegia, I Taake one man band del singer polistrumentista Ulvhedin Høst in arte Hoest. Ma veniamo a noi ........il buio ci avvolge in tutto il suo splendore.... 

 

-Kyterion- 

Prima band a salire sul palco sono i Kyterion , grande rivelazione Italiana con all’attivo un secondo lavoro in studio Inferno parte 2-. Ci propongono una performance degna di nota, con il loro black metal figlio illeggittimo di mostri sacri quali Setherial e Dark Funeral, con un cantato in Italiano che risulta veramente originale. Non si conoscono le identità dei componenti del gruppo , anche se io li ho visti senza maschere e custodirò gelosamente il segreto della loro identità, ma và dato plauso del loro show degno di nota, soprattutto del carismatico singer.

Non vi era ancora molta gente all’inizio dello spettacolo ,un vero peccato, anche perchè la loro scaletta è stato un congruo connubio fra i loro due lavori. I brani mi hanno entusiasmato tutti, ma le perle di potenza le abbiamo avute con “Dolenti nella ghiaccia”, dove veramnte di sentire Lucifero nel freddo Cocito che mastica nelle sue fauci Bruto Cassio e Giuda. Caron Dimonio l’inno all’oscuro 

Traghettatore e Gerione con il suo inizio viking e le sue sfuriate e tecnicismi che farebbero invidia a formula fatal to flesh dei mastri Morbid Angel.Chiude il loro cavallo di battaglia la canzone più atmosferica e completa del lotto, Lo ‘mperador inno all’oscuro signore dell’Inferno. Che dire prova di nuovo ampiamente superata, questi ragazzi sanno il fatto loro i miei complimenti. 

 

Setlist:

 

01.  Dolenti

02.  Onde la rena

03.  Mal nati

04.  Gerione

05.  Cerbero

06.  Caron Dimonio

07.  Li ‘Ndivini

08.  Lo ‘mperador del doloroso regno 

 

-Membri del gruppo_

Unkown

 

-Dewfall- 

Seconda band ha salire sul palco sono i Baresi Dewfall che propongono dalvivo illoro secondo album di connotazione epic black metal che in alcuni frangenti come in “the abomination throne” vorrebbe emulare mostri sacri come arcturus riuscendoci quasi parzaialmente. Cosa che non mi ha convinto, a parte la prova tecnica dei membri della band per tutti d’indubbia qualità e’ la piattezza della voce del singer nelle parti growl troppo impersonale e monocorde, invece più a suo agio nel cantato pulito. 

Senza dilungarci troppo, a parte le varie intro nei brani molto azzeccati e l’ottima produzione del suono anche in sede live, è stata un pò la staticità dei musicisti a lasciarmi perplesso, emozione? non lo sò, forse avrebbero dovuto osare un pò più di carisma in alcuni frangenti, cosa che purtroppo non c’è stao un vero peccato, le premesse ci sono state ma dopo quattro brani sinceramente mi sono allontanato dietro.

E’ una band che ha ottime premesse , ma deve a mio avviso ancora plasmarsi ed amalgamarsi e puntare ancor di più sui loro spunti originali di musicalità, come i colpi di classe degli assoli proposti, accompagnati dal resto della band senza ridondare sui clichè del passato ormai very old. Solo I Darkthrone possono suonare alla Transilvanian Hunger, loro sono l’emblema del male in quel cd, altrimenti alla fine risulta noia. Non mi sento di bocciarli anche perchè alla fine la loro prova è stata di piacevole ascolto ma ancora devono fare il salto dalla base, all’essere unici. 

Comunque buona ....

 

01.  The Abomination Throne

02.  Murex Hermetica

03.  Monolithic Dome

04.  Apud Portam Ferream

05.  The course to Malkuth

06.  Apostasy of hopes 

 

-Membri del gruppo- 

Vittorio Bilanzuolo - vocals

Flavio Paterno - guitars

Nicolò Fanelli - guitars

Saverio Fiore - bass

Antonio Lacoppola - drums 

 

-Selvans- 

Terza band gli Abruzzesi Selvans, propongono un atmosferico black metal dalle tinte folk ove parlano di boschi, streghe incantesimi creature bizzarre e leggende del folclore della loro terra.Il loro primo album Lupercalia era veramente un capolavoro marcio e maligno fino all’osso nel vero senso della parola. Infatti i brani proposti dal vivo per la parte del primo album sanno veramente di zolfo, infatti sembrava che durante "versipellis e o clitumne! arrivasse a farci visita da un momento all’altro Kernunnos Dio Celtico guardiano delle foreste.La veste di questa band a livello scenico mi ha stupito, in quanto il loro look a metà fra il black ed ilgotico alla Vision Bleak è pazzesco, per non parlafre dell’utilizzo degli strumenti tipici folcloristici della loro terra, molto surrealistico e magico nei frangenti dello show.

Cosa che mi ha lasciato dubbioso e la proposizione dei brani nuovi di Faunalia, la veste grafica anche dell’album è eccelsa, grande tributo al maestro Lucio Fulci, ma i brani sono piatti e poco ariosi, rispetto alla malattia sonora e macabra, dei primi lavori parliamo, soprattutto del masterpiece Lupercalia a mio parere inarrivabile. Una band che forse a creato quel capolavoro proprio in memoria del compianto primo batterista Jonny morelli morto a soli 30 anni in un incidente di moto l’undici giugno del 2014. Credo che il suo spirito ora sia a banchettare in compagnia delle creature fantastiche e spettrali, raccontate nella loro musica, che popolano i boschi della terra D’Abruzzo. Comunque uno show di tutto rispetto ma il bello stà per arrivare........

 

Setlist:

 

01.  Ad Malum Finem

02.  Notturno Peregrinar

03.  Requiem Aprutil/Persu

04.  Versipellis

05.  Clitumne 

 

Membri del gruppo 

Haruspex - vocals, keyboards, traditional instruments

Fulguriator-guitar

Cordyceps -guitar,vocals backing

Acheron -guitar

Signifer - drums

Agares - bass 

-Taake- 

Come il lupo Fenrir a caccia della preda fa la sua comparsa Hoest, scruta guarda il pubblico come alla ricerca di una vittima. Inizia lo show che sembra il Ragnarok dei sette brani di quella gemma chiamata Nattesid. Il lupo parla poco con il pubblico , si lamenta anche in un frangente dello show di avere davanti dei teenager e non dei vichinghi quasi schifandosi dei presenti, anche perchè c’erano certi soggetti va beh.... ma qui a Roma facciamo sempre delle gran figure di .... mi avete capito. Comunque lui e la sua band non hanno sbagliato nulla , il suono era come da studio e lui è stato il cardine dello show, con le sue pose plastiche soprattutto quella a mò di Aquila che sembrava pronta a balzare sul pubblico per ghermirlo mettendo i mostri i suoi tatuaggi nordici con le sue enormi rune.

Tanto paganesimo e storie delle terre nord , nulla che sinceramente si accomuna a le false accuse pseudo fascio nsbm che gli sono state affibbiate (leggete i testi e non fate gli ignoranti, i vichinghi non sono nazisiti, ma comunque continuo a ribadire che mi vergogno di quella fetta che è venuta a vedere lo show vestiti con bomberino nero da picchiatore, sperando in un saluto Romano ma per piacere......e il bello che non erano dei ragazzini!!!!!).

Grande emozione e guerra vera di headbanging è stato soprattutto nel secondo brano Nattestid Ser Porten Vid II, la parte dal minuto 3:03 apre le porte del Valhalla , mai sentiti accordi e fraseggi atmosferici così emozionali. É tutto assurdamente eccelso questo è il black made in Norway che sà di neve , freddo, gelo, morte oscurità e storie di eroi che hanno calcato con i loro piedi ed il sangue nei combattimenti la terra di quelle lande per difendere il regno dagli invasori e conquistare. Chiude lo show con la settima parte con grande pathos il lupo che is accompagna di due grandi guitar hero AINDIACHAÍ e GJERMUND che danno prova di classe anche nelle parti acustiche.In una sola parola inarrivabili.

 

Fabio Berserk

 

Setlist: 

-Nattesid full performance- 

01.  Nattesid ser porten vid part 1

02.  Nattesid ser porten vid part 2

03.  Nattesid ser porten vid part 3

04.  Nattesid ser porten vid part 4

05.  Nattesid ser porten vid part 5

06.  Nattesid ser porten vid part 6

07.  Nattesid ser porten vid part 7

 

-Membri del gruppo-

 HOEST - vocals & studio instruments

V'GANDR - live bass & backing vocals

AINDIACHAÍ - live guitar

GJERMUND - live guitar & banjo

BRODD  - live drums

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