Astra

                                                                          Broken Balance

                                                                          Scarlet Records

                                                                          www.astrawebsite.com

 

 

 

Classe. E' questa il primo termine che mi viene in mente dopo l'ascolto di Broken Balance terzo disco degli Astra primo con Andrea Casali nella duplice veste di bassista e cantante.

Ero parecchio scettico sulla possibilità di sostituire degnamente un cantante come Titta Tani ma i miei dubbi sono svaniti dopo i primi secondi di “Losing My Ego” quando prende voce il cantato di Andrea, ottimo non solo dal punto di vista tecnico ma,  soprattutto ricco di quella maturità tipica dei professionisti dopo “n” dischi e svariati tour. Un vero fuoriclasse.

Nonostante la band sia conosciuta ai più per gli esordi come tributo ai Dream Theater in questo disco, del “teatro dei sogni”, per fortuna direi, c'è ben poco.

Molto più evidenti sono invece le influenze dei Fates Warning (band che il sottoscritto ha sempre preferito ai seppur più famosi Dream Theater) nelle aperture melodiche mai scontate e nei pattern di batteria di Filippo Berlini costruiti in maniera assolutamente funzionale al pezzo evitando l'inserimento di sterili fill in ogni frangente anche quando il brano non lo richiede.

La classe sta infatti proprio in questo: nel corretto bilanciamento tra la melodia, il sapiente utilizzo delle tecnica in maniera strumentale al pezzo e la maturità stilistica nella scelta di soluzioni originali ma accattivanti allo stesso tempo.

“Sunrise To Sunset” e “Broken Balance” sono degli autentici gioielli melodici impreziositi da un'ispirata performance di Andrea mentre “Faithless” viaggia su territori molto più heavy strizzando l'occhio anche a sonorità più moderne, sebbene la matrice prog resti quella predominante.

Se “Mirror Of Your Soul” e “Risk And Dare” ricordano gli ultimi dischi degli Angra con Edu Falaschi è in “Understand” che fanno capolino i Dream Theater ma si tratta solo di echi lontani e mai di plagio. Il sognante intermezzo di pianoforte di Emanuele Casali, in quest'ultimo brano, è solo il preludio di un assolo al fulmicotone ad opera di Silvio D'onorio De Meo, chitarrista dotato di un talento fuori dal comune.

Un album completo, suonato ottimamente, cantato divinamente, registrato e prodotto come soltanto le migliori band fanno.

Un acquisto obbligato sia per chi ha da sempre seguito gli Astra (che non verrà assolutamente deluso dal cambio di cantante, anzi...) sia per chi è alla ricerca di un disco prog-metal che non sia la carbon-copy delle solite 3-4 band che la maggior parte dei giornalisti continua, non ho mai capito perchè, ad osannare.

 

Vinnie ‘O Stevens

 

 

01.  Losing My Ego

02.  Hole In The Silence

03.  Sunrise To Sunset

04.  Too Late

05.  Broken Balance

06.  Faithless

07.  Mirror Of Your Soul

08.  Risk And Dare

09.  Break Me Down

10.  Understand

11.  Ending Season

12.  You Make Me Better

 

Andrea Casali - vocals, bass (No Gravity)

Silvio D'onorio De Meo - lead guitars

Emanuele Casali - guitars, keyboards (DGM, ex-Empyrios)

 

Filippo Berlini - drums (ex-Changing Sunrise)

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