Edu Falaschi

                                                                                                    The Glory of the Sacred Truth

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Non dovete evitare di ascoltare l’ex-cantante dei brasiliani Angra (il secondo della band), per il semplice fatto che in questo disco si respira ottima musica, più che per la tecnica, per il valore del cuore artistico che viene espresso con alto livello esecutivo ma anche con semplicità comunicativa. Solo due pezzi sono originali, gli altri sono esecuzioni live di pezzi già noti, ma testimoniano la vera forza di un singer dal carattere quasi impudente, in perfomance di alta tensione.

Già alla prima ipercinetica traccia, la title-track “THE GLORY OF THE SACRED TRUTH”, si riesce a godere di un Power Metal passionale alla Helloween che fonde perfettamente il senso melodico del cantato con la struttura pregnante della composizione. Per gli italiani può essere un regalo ascoltare la seconda traccia intitolata “STREETS OF FLORENCE”, una morbida, ma non troppo, canzone di animo emozionale, che culla con la sua bellezza luminosa e che brilla come una piccola enfatica perla. I momenti in concerto sono tiratissimi attacchi frontali di puro Power in cui non si risparmiano in sudore, né gli strumentisti né lo stesso Falaschi.

Il pezzo degli Angra di “Rebirth” (album del 2001), cioè “Nova Era”, è una versione dal vivo ben confezionata che valorizza appieno la personalità del brano. Per il restante terzetto di spavalderie live, si estrae dall’album “Temple of Shadows”, sempre degli Angra nel 2004, con tre magnifici affondi. “The Temple of Hate” scatena i più impetuosi virtuosismi, e non cede ad alcuna inflessione. “Angels and Demons” predilige toni progressive, meno d’assalto ma sempre duri, e senza dismettere risvolti più che dinamici, presentando ancora un Falaschi irrequieto e corposo, vicino anche a Bruce Dickinson, e facendo scoppiettare una iridescenza solistica di ampio respiro. Conclude l’esperienza dal vivo una atmosferica “Spread your Fire”, dilaniando i fan con la dinamite furiosa di un ritmo incalzante da Power-song da eccesso, adrenalinica, ma anche Happy al modo dei Gamma Ray e con assoli parossistici alla Dragon Force.

Si tratta di un EP, ma possiede tutta la potenza e l’esaustività di un full-lenght. L’ascolto infatti soddisfa in pieno, soprattutto la godibilità è reale, da sorriso stampato sul viso. Se da studio si conferma la suggestiva pienezza compositiva, dal vivo si evince una presenza tonicissima di una band sempre sugli scudi, in grado di elicitare le migliori sensazioni. Certo usare brani degli Angra non può che risultare vincente. Sembra come voler vincere facile, ma invece quei pezzi sono tutto meno che facili, e necessitano di presenze forti, come Falaschi e i suoi compagni sanno di essere. Essi appaiono consapevoli dei propri mezzi. Il risultato è divertente ed efficace, sicuramente in linea con gli standard del metallaro esigente. Un bel tonico da mandar giù. Oggi gli Angra con Lione sono da tutt’altra parte, preferendo farsi Prog e rallentando il loro lato Power iperveloce, e ciò li sta premiando con album eccelsi, però qui Falaschi ricorda a tutti che un Power fatto bene, e cesellato a dovere, è grande godimento e succulenta arte da divorare. In realtà anche Falaschi aveva abbandonato per un po’ di tempo il Power classico, e anche parzialmente lo aveva criticato come genere, ma ora il suo ritorno al vecchio amore è perfettamente riuscito. E fa piacere a tutti noi, anche perché il Power rimane una immortale forma di Heavy Metal.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  The Glory of the Sacred Truth

02.  Streets of Florence

03.  Nova Era (live)

04.  The Temple of Hate (live)

05.  Angels and Demons (live)

06.  Spread your Fire (live)

 

Edu Falaschi - vocals

Diogo Mafra - guitars 

Roberto Barros - guitars

Fabio Laguna - keyboard

Raphael Dafras - bass

Aquiles Priester - drums

 

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