Il Silenzio Delle Vergini

                                                                                          Su Rami Di Diamante

                                                                                          Autoproduzione

                                                                                          www.facebook.com/ilsilenziodellevergini/?fref=ts

 

 

Secondo lavoro in studio per il progetto “Il Silenzio Delle Vergini”, creato nel 2016 dal bravo chitarrista milanese Armando Greco, dopo il primo concept album della band intitolato “Colonne sonore per cyborg senza voce” pubblicato a febbraio 2017. Il disco inizia con una breve introduzione di circa un minuto di vento e chitarra classica che sfocia senza soluzione di continuità in “Londra”, un brano ben strutturato musicalmente, con un riff di chitarra sostenuto da una base crescente di basso.

La canzone cresce di intensità assumendo sfumature psichedeliche per poi, improvvisamente, cadere in una rarefazione e, subito dopo, riprendere le cadenze iniziali. Un brano circolare, minimalista, rarefatto, descrive sia la pioggia sia la sua assenza. Da ascoltare guardando il temporale che sta passando da una finestra del primo piano. “Io E Te Sulla Piramide” inizia con un suono ossessivo che si ripete lungamente fino a sfociare in un loop di tastiere sostenute dal basso e dalla batteria, che si avvolge su se stesso ritornando sempre al punto di partenza. Una canzone ciclica e infinita. “Amore (003 E 009)” è un brano più cupo e involuto.

Musicalmente etereo, ma non arioso, all’inizio quasi fastidioso. Un loop musicale giocato tra la chitarra e le tastiere in un vortice circolare che si rincorre senza prendersi mai. Il disco si conclude con “Guerra” una canzone costruita con campionamenti e loop che si avvolge, ancora una volta, ciclicamente su se stessa. Il mix di suoni a tratti diventa intrigante, quasi orecchiabile nella sua eterea assenza. Sembra che si ricerchino dei suoni per svuotare il tutto di suono, inseguendo un minimalismo che talvolta viene meno con l’arrivo di un tappeto di tastiere a riempire lo spazio che poco dopo tende a svuotarsi nuovamente.Un disco di difficile interpretazione, a tratti minimalista a tratti psichedelico, a volte etereo e a volte pressante. Gioca sulle presenze e sulle assenze. Da ascoltare quando si ricerca se stessi all’interno di un mondo troppo complicato desiderando evadere con la mente verso qualcosa che però non si riesce neanche a immaginare che cosa sia.

Pierluigi Daglio

 

01.  Intro

02.  Londra

03.  Io E Te Sulla Piramide

04.  Amore (003 E 009)

05.  Guerra

Armando Greco – chitarra

Cristina Tirella – basso

Michele Guberti – chitarra, basso, batteria

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione