Urban Steam

                                                                                                        Under Concrete

                                                                                                        Red Cat

                                                                                                        www.urbansteam.it 

 

 

Quello in cui ci imbattiamo è un gruppo che arriva a pubblicare il suo sospirato debutto discografico , la band si affida alle sapienti mani della red cat la quale ci affida l’onore e l’onere di recensire questo album che porta il nome della band.Il gruppo è romano de Roma , e si forma nel non troppo lontano 2012 , da allora il gruppo è rimasto sempre lo stesso questo per quanto riguarda la  formazione ,ed indubbiamente ne ha giovato l’amalgama e l’intesa  tra i vari elementi della band, e questa unione li ha portati ha registrare questo debutto all’interno del  quale possiamo renderci conto dell’indubbia bravura e preparazione musicale.

Tutti questi fattori hanno fatto si che gli Urban Steam pubblicassero un ottimo debutto discografico mostrando  al proprio pubblico ciò che sono in grado fare .La band si muove in territori a noi molto noti che sono quelli dell’hardrock mischiato ad alcune alternative molto in voga che ne fanno un prodotto appetibile ai più ed adattissimo ad un airplay se vogliamo non troppo scontatamente commerciale .

Il disco si dipana in appena otto tracce registrato ottimamente e prodotte in modo professionale  ed il suono in generale ne esce bello dritto e potente e come detto qualche riga più in su la band sa quello che fa il tutto unito da un intesa ed un affiatamento vincente . Questo indubbiamente dovuto anche da un ottimo banckground formato da band dalle quali sono influenzati che sono nella fattispecie  Rush, Extreme, Dave Matthews Band, Mr Big, Cosmosquad, Hot Head Show, Toto, Sepultura, Whitesnake, R.J. Dio, Porcupine Tree, Damien Rice, Bruce Springsteen da questo meltinpot esce fuori la loro musica  un rock assolutamente privo di fronzoli ed orpelli vari,che arriva  diretto allo scopo senza troppi fraintendimenti di generi.

Le danze vengono aperte  da “Storm” dove un incalzante batteria introduce una chitarra funkeggiante e l’ottima prova vocale di Paolo Delle Donne contribuisce a far si che l’apertura sia assolutamente degna di nota la band va come un treno impazzito ma riesce fortunatamente a fermsi alla terza traccia “Soul” per una stupenda ballad e qui Paolo supera se stesso fornendo una perfomance ad alto livello senza tema di confrontarsi con i suoi colleghi internazionali magari più blasonati.

Evito di farvi una sorta di track by track , e concludo consigliandovi assolutamente questa band  dando loro fiducia acquistando il loro disco ed andare a vederli dal vivo credetemi non rimarrete delusi .

 

Stefano Bonelli  

 

01.  Storm

02.  They Live

03.  Soul

04.  Under Concrete

05.  Cross The Line

06.  Citylights

07.  Wake Up

08.  Years

 

Paolo Delle Donne - vocals

Federico Raimondi - guitars

Fabrizio Sciano - bass

Diego Bertolacci - drums

 

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