ASG

                                                                                                     Survive Sunrise

                                                                                                     Relapse Records

                                                                                                     www.asgshop.com

 

 

 

Gli Stati Uniti di questa band (North Carolina) sono fortemente presenti nella musica proposta, sebbene ci sia una forte componente inglese Blacksabbathiana. A volte più intenso il lato dello Stoner Metal, altre volte maggiormente accentato il senso Grunge, ma costantemente coadiuvato dal gioco di riff e di sezione ritmica che rende denso il sentore Hard-Doom. Una leggera sfumatura di psichedelica e una atmosferizzazione Black-metal dello screaming, utilizzato alla norvegese Borknagar, tende a donare un po’ di arie Progressive, per quanto limitate. Tutto ciò in questo loro sesto full-lenght dal 2002.

Difficile trovare pezzi minori, la pienezza dei vari momenti è tale che la tensione permane elevata. Di certo l’apripista title-track, “SURVIVE SUNRISE”, col suo giro chitarristico veloce, inizia nel modo migliore. Durezza metallica nel ritmato “EXECUTION THIRST”, breve brano sotto i tre minuti che colpisce al centro dello stomaco. Ma la cattiveria migliore si libera con “UP FROM MY DREAMS” che alterna grida belluine ad un cantato corrotto, ma è in questa traccia che c’è anche un senso doom straniante nel finale rallentato, che rimane però un fuoco dinamicamente acceso.

Se può dirsi ballata, “HAWKS ON THE RUN” è una succosa erba inebriante di emozionale sinuosità, dove la linea melodica è stupendamente completa. I nominati Borknagar si percepiscono abbastanza nettamente nella ammaliante “THE HEAVEN MOON”, con una ariosità di fondo della vocalità che soffia come frescura dentro un paesaggio assolato. L’unica strana apposizione si ha, a metà strada, con l’emblematica strumentale “Kubrick Colours” che serve dal punto di vista dell’ambientazione, ma che appare poco originale. Il finale dell’album offre una perla dietro l’altra partendo dalla superba “GOD KNOWS ME”, potente e rovente, che regala uno dei pochi assoli veri dell’album.

La linea valoriale rimane alta con la successiva “HEAVY SCARS”, più standard ma elegantemente appropriata, che si divide un due parti, una d’inizio e fine con incalzante ritmo medio, e una centrale più melodica ma gustosamente avviluppante grazie al rifframa denso. Poi arriva la più vintage “WEEKEND MONEY” che inizia facendo credere ad un ritmo più sostenuto mentre invece si dinamizza non con una batteria che accelera, bensì usando un 4/4 non lineare per un doom quasi allegro (quasi). Sul finale “Florida Sleep on” è l’unica traccia veloce che appare un minimo commercialmente orecchiabile, quasi un punk adolescenziale, dal piglio però piuttosto tonico.

La voce è una fredda cantilena di ampio respiro che dona una magia straniante, mai troppo monolitica, anzi, variegata. La riffica in continua escandescenza anche sotto il cantato, riempie tutto con grande pathos. Assoli per lo più assenti, ma non se ne sente davvero la mancanza perché il senso descrittivo è un enorme valore aggiunto in tutti i passaggi, sempre ricco di feeling. Le parti funeree sono poche, ma disseminate con cura senza risultare mai noiose. A quali altri gruppi assomigliano? A tutti e a nessuno, vivono di una luce che se anche non è perfettamente propria è però sfolgorante. Disco bellissimo che non ci si stanca mai di ascoltare, una magia che trasforma l’ascolto in un viaggio psichico. Un lavoro che non abbandona mai la potenza espressiva e che al termine lascia uno spirito adrenalinico non ancora consumato dato che ne eccita la liberazione ulteriore invece di calmare i sensi, per cui bisogna rimettere il cd nel lettore.

 

 

Roberto Sky Latini

01.  Survive Sunrise

02.  Execution Thirst

03.  Up From My Dreams

04.  Lightning Song

05.  Hawks on the Run

06.  The Heaven Moon

07.  Kubrick Colors

08.  God Knows We

09.  Heavy Scars

10.  Weekend Money

11.  Lamb Song

12.  Florida Sleep On

 

Jason Shi – vocals / guitar

Johan Citty - guitar

Andy Ellis - bass

Scott Key - drums

 

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