Odette Di Maio

                                                                                                         Infinity Pool

                                                                                                         Addictive Noise Records

                                                                                                        www.odettedimaio.com

 

 

Odette di Maio nasce a Napoli ma la passione per la musica la fa trasferire a Milano dove comincia la sua avventura musicale. Odette non è artista alle prime armi ed infatti forte della sua esperienza con i noti Soon, giunge a pubblicare questo Ep di sei tracce.Il disco si mostra subito per quello che è: intimista personale, riflessivo; e la musica che Odette ha composto ci circonda e ci avvolge in un atmosfera particolare fatta di suggestioni intime e psichedeliche.

Il timbro di Odette poi è molto profondo e carismatico; capace di trasportarci nel suo intimo mondo in cui la giovane cantautrice si esprime in tutta la sua personalità. Pur essendo molto personale ed intimo, in realtà Odette esterna le sue emozioni facendole diventare parte di chi la ascolta. Il songwriting poi ci permette di ascoltare il disco in modo piacevolmente scorrevole, e sebbene i punti di forza  non siano certo  la veemenza  e l’irruenza del rock, non ci si annoia e Infinty Pool non conosce cadute di tono.  Scritto, suonato e prodotto da Odette Di Maio e Jan De Block (insieme già nel progetto Miss O), il disco prosegue sulla linea melodica e malinconica intrapresa con i Miss O.

Proprio per queste sue prerogative il disco si presta benissimo ad un ascolto crepuscolare essendo pregno di atmosfere melliflue e notturne.In Infinity è stata realizzata una cover di “Circle” (le parti corali per altro me la avvicinano nemmeno troppo stranamente a High Hopes dei Pink Floyd), canzone assai nota originariamente interpretata da Edie Brickell & New Bohemians.Le altre canzoni possono essere considerate tutte allo stesso livello qualitativo, ma personalmente ho apprezzato parecchio “Non Existence” e “Visions of absence” dove la voce di Odette viene accompagnata da un suggestivo pianoforte. Un appunto però lo debbo fare alla copertina non particolarmente riuscita. La foto della piscina non è stata presa a caso ma si riferisce al brodo primordiale da cui tutti noi proveniamo e soprattutto tendiamo e l’acqua della piscina non è altro che questo.

 

Stefano Bonelli     

    

01.  Sudden sparks of light

02.  Circle

03.  Non existence

04.  Past and future

05.  Visions of absence

06.  Splinters

 

Line up non disponibile

 

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione