Foscari

                                                                                                       I giorni del rinoceronte

                                                                                                       Terre Sommerse/La Chimera Dischi

                                                                                                       www.facebook.com/foscaripaginamusicale

 

 

Da Cava dei Tirreni (SA), territorio quanto mai di tendenza, arriva  Marco Foscari in arte: “Foscari”, che pubblica “I giorni del rinoceronte”.Un disco che, mentre lo si ascolta, comunica freschezza ed immediatezza; merito anche di un songwriting mai intricato che permette un ascolto senza troppi patemi d’animo.Un altro aspetto positivo di questo lavoro è la modernità degli arrangiamenti e le sonorità poprock che si mischiano allo stile cantautoriale avvicinabile, per certi versi, a quello di un grande come Giorgio Gaber. La citazione non è casuale anche perché Gaber, nell’epoca in cui ha vissuto, ha mostrato essere un musicista avanti nel tempo rispetto ai suoi colleghi. In un certo senso qui, Foscari, fa lo stesso: mette la sua capacità immaginifica scrivendo canzoni con testi mai banali, ma soprattutto intelligenti, che sembrano quasi invitare chi ascolta  ad osservare  attentamente quello che succede attorno a noi, e a non chiudersi in se stessi in una solitudine che uccide la vita che di cui abbiamo tremendamente bisogno.

Il modo di scrivere di M.F. ha che a che fare con un senso ironico di intendere la vita: si ascolti, ad esempio di ciò, “Incline al canto”; un brano movimentato anche dalla metrica incalzante del testo. Altro brano intrigante è “La tempesta” introdotta da una batteria che ci consegna emozioni guerreggianti.In tutto questo “I giorni del rinoceronte” gode di un ottima produzione assolutamente professionale che ci permette di godere pienamente della nove canzoni che fanno parte del disco. Un disco questo di Marco Foscari assolutamente godibile e se vogliamo adattissimo per essere ascoltato in questo caldo periodo estivo, è un modo piacevole di passare tre quarti d’ora spensierati e leggeri.

 

Stefano Bonelli        

 

 

01.  Particelle

02.  Stabile non è

03.  Trasparente

04.  Giorno

05.  Incline al canto

06.  Stendhal

07.  Elliot

08.  La tempesta

09.  Te lo confesso

 

Marco Foscari  - Chitarre acustiche e voci

Davide Sparpaglia - Basso elettrico

Nicholas Rutigliano - Batterie

Luca Zannini - Chitarre elettriche

Antonio Rossi TestiMarco Foscari  -  Sintetizzatori e ambiente

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