Myles Kennedy live al teatro Romano di Ostia Antica (RM) 19-07-2018

 

Nuova tappa del tour mondiale a supporto di "year of the tiger" per Myles Kennedy nel nostro bel paese e la location questa volta è da evento eccezionale,la meravigliosa cornice del teatro Romano di Ostia Antica.Appena sono entrato dentro il Teatro mi sono reso conto di così tanta bellezza e prestigio,la serata parte con i migliori auspici anche se questa volta non c'è stato un grande seguito di persone complice forse il grande caldo di questi periodi e le vacanze sperate da milioni di italiani.Ad aprire la serata tocca al chitarrista dei Blues Pills, Dorrisn Sorriaux che offre uno spettacolo incantevole con un set acustico di assoluta qualità condito con la sua voce cristallina e pura che sembra scivolare tra le mura del teatro Romano come un vento fresco d'estate rovente.Davvero una bella sorpresa questo eclettico chitarrista francese che offre una performance tutta cuore e sentimenti.

Finalmente arriva il momento più atteso,sale sul palco Myles Kennedy e anche il cielo di Ostia sembra più stellato e luminoso,tra le note di "Devil on the wall" inizia il suo spettacolo misto a eleganza e passione che colpisce dal primo istante tutti i presenti.L'atmosfera che si crea è molto intensa da subito e si ha la sensazione di stare in un salotto a metà tra le nuvole e l'oceano,ci si sente galleggiare tra le nuvole incantati da quella meravigliosa voce che ha un effetto straordinario sul pubblico che a tratti ascolta con una sorta di silenzio assoluto.Seguono in successione altre canzoni estratte dal suo album solista,gemme come "the great beyond", "the ghost of shangri-la" e la meravigliosa "standing of the sun" fanno letteralmente impazzire i presenti che sembrano gradire la estrema sincerità di questo artista americano che non si risparmia mai un secondo.

Uno dei momenti più belli della serata è quando Myles Kennedy decide di eseguire "addicted to pain" del repertorio Alter Bridge dove la sua meravigliosa voce si rincorre con quella del pubblico emozionato e letteralmente in delirio.Myles Kennedy è un artista completo e genuino che non sbaglia un colpo,considerate che quella di stasera per me è stata la dodicesima volta ad un suo concerto e vi posso garantire che ho sempre raccolto delle emozioni fortissime.Il suo set acustico continua perenne mescolando brani tra Alter Bridge,Mayfield Four e Slash senza tralasciare una fantastica cover di "the trooper" che lascia tutti molto sodisfatti e divertiti.La serata finisce con il brano più toccante ed intenso del suo disco "love can only heal" dove il pubblico ascolta rapito ed emozionato il suo beniamino contornato da un cielo stellato che da solo vale il prezzo del biglietto.In questi periodi bui assistere ad un concerto del genere è una cura per l'anima e lo spirito,Dio benedica Myles Kennedy e la buona musica...AMEN

 

Lubranomic

 

01.  Devil on the Wall

02.  The Great Beyond

03.  Ghost of Shangri La

04.  Haunted by Design

05.  Addicted to Pain (Alter Bridge)

06.  Turning Stones

07.  Blind Faith

08.  The Trooper (Iron Maiden cover)

09.  White Flag (The Mayfield Four cover)

10.  Wonderful Life (Alter Bridge)

11.  Watch Over You (Alter Bridge)

12.  Travelling Riverside Blues (Robert Johnson cover)

13.  World on Fire (Slash feat. Myles Kennedy & The Conspirators cover)

14.  Year of the Tiger

 

Encore:

01.  All Ends Well (Alter Bridge)

02.  Love Can Only Heal

 

Miles Kennedy  - guitars and vocals

Tim Tournier – bass

Zia Uddin - drums

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