Presidenti a tempo perso

                                                                                                Crepa Cuore

                                                                                                Terre Sommerse

                                                                                                www.facebook.com/presidentiatempoperso 

 

 

Arrivano al debutto discografico i Presidenti a tempo perso, per merito di Terre sommerse che ne ha pubblicato il lavoro.Originari di Roma vedono premiati i loro sforzi dopo numerosi live e finalmente il loro debutto vede la luce in questo periodo, il loro disco che consta solo di sette tracce intervallate da una brevissima intro e da una altra gemella (solo per durata) che viene usata come reprise di “Rottami”La musica che propongono è una sorta di rock melodico avvicinabili ad alcune cose dei Tiro Mancino, e  condito con alcune spruzzate  progressive (Genesis su tutti e IQ) messe qua e la in un connubio ideale tra rock cantautorale e sperimentazioni indi.

Regna su tutto una mal celata malinconia che scaturisce prepotente dagli arrangiamenti raffinati ed eleganti, forse per via di come sono state concepite le canzoni che godono di grande apertura melodica che mai sfocia nel banale che a volte è sostenuta da una buona base ritmica farcita sapientemente da una buona dose di strumenti elettronici che non danno per nulla fastidio ma anzi conferiscono al suono  una modernità  attuale.Crepa Cuore, questo è il titolo del lavoro, gode di un ottima produzione che fa  apprezzare le canzoni al meglio e se proprio dobbiamo dare una spiegazione etimologica al titolo del disco potremmo dire che si tratta più di una palpitazione un colpo leggero alla nostra esistenza che potrebbe cambiare da un momento all’altro.

Dicevamo qualche riga più su che il disco è intriso di malinconia e questo aspetto si evince ancor di più nei testi di Crepa Cuore, prendo ad esempio “Ottovolante” il cui (o la) protagonista viene invitata ad alzarsi dal sonno favorito anche dal caldo del momento, però nella vita bisogna  fare in modo di non essere oppressi in senso lato  ma cercare di alzarsi ogni giorno anche perché c’è chi ci aspetta e malgrado la nostra indulgenza  la pazienza delle persone che ci vogliono bene non ha limiti.

Altro episodio tra i migliori del disco ritengo sia “Rottami” assolutamente la canzone più dark del disco non solo per l’ambientazione in cui si svolge la storia che ha a che fare col sonno e quindi quando chiudi gli occhi vieni avvolto in un modo o nell’altro dal buio “Rottami” oltre ad essere una canzone molto interessante gode di una reprise strumentale davvero suggestiva.In conclusione un disco che si fa ascoltare con piacere cantato in italiano con una buona qualità a livello interpretativo, ma che ha bisogno di più di un ascolto per essere apprezzato al meglio . Per ora  ci traviamo davanti ad una  prova ben riuscita  ed aspettiamo con curiosità il prossimo lavoro .

Stefano Bonelli       

 

01.  Preludio

02.  Tutto Tace

03.  Sollevamento Pesi

04.  Ottovolante

05.  Rottami

06.  Rottami Reprise

07.  Attico

 

Matteo Rotondi - voce e chitarra acustica

Valerio “Wiz” Smordoni - piano e synth

Umberto And reacchio - basso

Simone Contini - batteria e percussioni.

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