Mike Tramp è uno dei miei idoli d'infanzia,per correttezza professionale devo mettere in questo articolo una tale premessa che garantisco non altererà minimamente la descrizione di questo live report. Negli anni 80 sono cresciuto a suon di White Lion e suoi derivati e non vedevo l'ora di incontrare il mio beniamino,l'occasione si è presentata e noi di tempi duri non la potevamo perdere. A detta di molti presenti le precedenti performances in terra italica del nostro singer danese non furono affatto memorabili ma la vita ormai ci insegna che per queste cose non è mai troppo tardi per un colpo di coda.

Nel pomeriggio ho avuto la fortuna di scambiare qualche chiacchera con Mike e il suo staff e devo dire di essere rimasto favorevolmente colpito per la sua professionalità e disponibilità,già nel pomeriggio mi aveva detto di voler lasciare una bella impressione e di essere molto soddisfatto di questa nuova band che lo accompagna (non a caso il nome "band of brothers").Mike Tramp e la sua band salgono sul palco del Legend in perfetto orario ed in perfetta forma, come nelle fiabe più luminose iniziano lo show con un cavallo di battaglia come "Hungry" e tutto si colora.Tra un brano e l'altro il divertente e ironico frontman ci racconta la sua ascesa e discesa professionale a cavallo tra gli '80 e '90 non risparmiando siparietti col tanto compianto fratello musicale e amico Vito Bratta (chi non lo farebbe??..ancora mi chiedo che fine abbia fatto).Il regalo più grande della band a mio avviso, con questa bellissima performance è stato quello  di farci dimenticare per due ore che siamo nel 2018.

La scaletta prosegue con Hit senza tempo come "Little Fighter","Broken Heart" e "Cry for Freedom" e il legend diventa una bolgia infernale,si intravede qualche ragazzo più "Vintage" come il sottoscritto con i "lucciconi" agli occhi nel rivivere di così tanto compianto splendore.Lo show di MIke Tramp è assolutamente impeccabile e i suoi intermezzi parlati a raccontarci in una sorta di "storytellers" aneddoti curiosi sono il valore aggiunto di una serata perfetta.Sembra un copione già scritto terminare lo show con "farewell to you" come la VHS dei White Lion che comprai da ragazzo che con i titoli di coda mi invitava a riavvolgere il nastro e rivederla ancora e ancora...purtroppo stasera non si può fare ma ti aspettiamo ancora e ancora Mike Tramp...Grazie di non avermi deluso . 

Lubranomic 

 

01.  Hungry

02.  Living On The Edge

03.  Trust In Yourself

04.  Why Even Worry At All

05.  Cry For Freedom

06.  Mr. Death

07.  Goin’ Home Tonight

08.  Give It All You Got

09.  What I Am

10.  Little Fighter

11.  Coming Home

12.  Endless Highway

13.  When The Children Cry

14.  Broken Heart

15.  Lady Of The Valley 

Bis 

01.  Work It All Out

02.  Farewell To You

 

Mike Tramp – Vocals, Guitars

Kenni Andy – Drums

Henrik Berger – Guitar

Claus Langeskov – Bass


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