Mad Hatter

                                                                                                       Mad Hatter

                                                                                                       Art Gates Records

                                                                                                       www.facebook.com/madhattermetal

 

 

 

Il 23 febbraio 2018 assistiamo all’uscita del debut album della band svedese Mad hatter, che porta  alla luce l’omonimo album “mad hatter” edito da Art Gates records. L’album si articola in 11 brani dal carattere power metal, con influenze heavy metal. Il disco si apre con la track n.1 “ Mad hatter shine”, che  si apre con dei rumori che danno un’atmosfera inquietante, un pianto e poi si  scatenano i chitarroni in un riff onnipotente con riferimenti a colonne sonore  horror, il riff di basso e batteria  sono ossessivi  che fanno da contorno  perfetto al meraviglioso cantato con dei back vocals “wow”. Uno dei brani più belli è certamente la track n.2 “ Gunslinger” che  presenta un inizio folgorante di chitarra ed una tumultuosa batteria , con un basso incandescente, la voce imperiosa ci stupisce per le enormi  qualità canore che ci da la potenza del power metal con evidenti influenze heavy,, la chitarra di Eric Rauti (lead guitars), si scatena  in un assolo stupendo ed eclettico al 2’:59”.inizio feroce e romantico con riff di chitarra possente ma dolce apre i sipari alla track n. 3 “dancing light”, che  presenta   una voce di Petter Hjerpe (vocals) profonda e sensuale, il testo trasmette malinconia, sottolineata dall’intensità e il sentimento della voce possente che canta alla luna.

Metal estremo e scream devastanti  irrompono con la quarta track “ fly away”, dove  batteria basso e chitarra si scatenano in dei riff impetuosi e fulminanti , la voce si sviluppa in perfetta alternanza  tra growl, scream e cantato pulito. Siamo giunti alla metà dell’album con la track n.5 “go”, la quale si caratterizza per  una potenza dilagante ed un riff di chitarra stupendo e coinvolgente, la voce è sempre sublime, il cantato è sempre stupefacente e mai monotono . al 3’:24” ci fa scatenare un assolo di chitarra “wow” ed drumming stupendo. Verso la fine della canzone  il cantato sembra essere  fatto con un megafono. Proseguiamo con la track n.6 “ phantom riders”, che si caratterizza essenzialmente per un ritmo e sound sgargianti, un riff di chitarra distruttivo, voce possente ed imperiosa , sembra dipingere un inseguimento.  La track n. 7 “ face the truth” si caratterizza per una chitarra energica , cangiante e trascinante, un drumming impetuoso il cantato è oscuro con una bellissima alternanza tra cantato pulito, scream e growl , il basso è cavalcante e tonante, questa è una delle mie track preferite, un assolo di chitarra travolgente irrompe al 3’:39” e ci accompagna in modo bellissimo verso la fine della canzone insieme alla stupenda parte cantata. La track n.8 “ vengeance in this mind” presenta un inizio stupendo di chitarra e batteria , riff potenti di basso chitarra e batteria , il testo romantico inserito in questo background powerjmetal è un ossimoro bellissimo, questo è un meraviglioso brano metal.

Ci avviamo così verso la fine dell’album con la track n.9 “ bring me the moon”, che  è ossessivo , potente ma allo stesso tempo il sound e i riff sono malinconici, psichedelici e graffianti con dei back vocals incantevoli   inoltre vi è un’alternanza fatta ad arte tra momenti  in cui il sound è feroce a momenti in cui il sound è dolce. Il sound e la ritmica e tutto di questa canzone ci fa viaggiare mentalmente verso la luna anche grazie ad un assolo di chitarra incantevole al 2’:47”. La track n.10 “ mad hatter become”  si caratterizza per una potenza senza precedenti , i riff di chitarra, basso e batteria sono ossessivi la voce è stupendamente articolata in un cantato che oscilla dallo scream al graffiato al cantato pulito liricamente eseguito, al 4’13” la chitarra si scatena in un assolo eclettico dalle mille sfumature. molto bello questo pezzo. L’album si chiude con una bonus track , ovvero la n.11 “ death angel sings” che nonostante la sua durezza metallara, conserva comunque un leitmotiv musicale romantico. Da notare in questa track il drumming potente e ossessivi che caratterizza tutta la durata dell’album. Per c0oncludere posso dire che questo è un album metal che merita molto. Aspettiamo il prossimo con curiosità e interesse!

 

DALYLAROCK

 

 

01.  Mad Hatter Shine

02.  The Gunslinger

03.  Dancing Light

04.  Fly Away

05.  Go

06.  Phantom Riders

07.  Face The Truth

08.  Vengeance In His Mind

09.  Bring Me The Moon

10.  Mad Hatter Become

11.  Death Angel Sings (Bonus Track)

 

 

Petter Hjerpe – Vocals

Eric Rauti – Lead Guitars

Magnus Skoog - Bass

Alfred Fridhagen - Drums

 

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