Cannibal Corpse

                                                                           Torture

                                                                           Metal Blade

                                                                           www.cannibalcorpse.net

 

 

 

 

Tornano in studio per la loro dodicesima fatica e lo fanno nel modo che è loro più congeniale e che li ha resi universalmente famosi, dando cioè vita ad una musica che mima nella sua efferatezza e nella sua violenza precipuamente fisica la profanazione del corpo in tutte le sue più fantasiose variabili, fonte d’ispirazione primaria ed inesauribile per musica e testi del quintetto statunitense da poco meno di un quarto di secolo!

Tanta longevità non può che significare che questi tizzoni d’inferno hanno attinto la loro ispirazione da una vena assolutamente schietta e genuina, alla quale hanno aderito con autenticità di sentire tutti i musicisti che si sono succeduti ed alternati nel corso dei decenni mantenendo in perfetta salute la band di Brutal Death più truculenta e sanguinaria della storia.

“Torture” non ha certo la velleità di rappresentare un punto di svolta nel sound del gruppo che poggia come sempre su un’ imponente sezione ritmica (spicca in particolare la prova del basso di Webster, veloce e nitido ad un tempo), e sul growl cavernoso e possente del singer Fisher; prosegue anzi sulla via tracciata nel modo più pedissequo che possiate immaginare, non discostandosene mai dal punto di vista stilistico ma anche, fortunatamente, nel tenore qualitativo, che resta sempre elevato.

Non un cedimento dunque nella carriera del gruppo originario del “Sunshine State”, premiato per questa sua coerenza e costanza qualitativa da un affezionatissimo pubblico. Un monolitismo ostinato e programmatico, che può non piacere, ma che nel tempo ha trovato e mantenuto i suoi caparbi fan: e d’altronde, nonostante chi scrive ne sia immune, è difficile non riconoscere che la violenza disgustosamente splatter, turpe ed oscena fino ai limiti del grottesco che i Cannibal Corpse esprimono sotto forma di musica e testi possa attrarre ed avere i suoi ferventi estimatori.

 

RosaVelata

 

01. Demented Aggression

02. Sarcophagic Frenzy

03. Scourge Of Iron

04. Encased In Concrete

05. As Deep As The Knife Will Go

06. Intestinal Crank

07. Followed Home Then Killed

08. The Strangulation Chair

09. Caged... Contorted

10. Crucifier Avenged

11. Rabid

12. Torn Through

 

 

George Corpsegrinder Fisher - vocals

Alex Webster - bass

Paul Mazurkiewicz - drums

Pat O'Brien - guitar

Rob Barrett - guitar

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione