Magnum

                                                                                                         Lost on the Road to Eternity

                                                                                                         SPV

                                                                                                         www.magnumonline.co.uk

 

 

 

I britannici Magnum, se è possibile, sono migliorati. Come si fa a scrivere cinque album stupendi in soli 8 anni, sempre rimanendo qualitativamente in alto? La loro ispirazione è quasi divina, un dono che si riversa in canzoni poetiche e magiche. Un Hard Rock che utilizza suoni morbidi ma senza usare ballate, con una tonicità dovuta ad un ritmo teso che sostiene melodie d’ampio respiro.Due sono i pezzi lineari molto orecchiabili ma cadenzati: una è “SHOW ME YOUR HANDS”, rockeggiante pseudo-ballata ritmica; l’altra è “YA WANNA BE SOMEONE” dal gustoso “yeah yeah” adolescenziale stile Electric Light Orchestra, e dal buon sapore vintage.

La band si diverte molto nel ripetere, prolungandosi, il ritornello sul finale. Potrebbe dare fastidio, fortuna che sono ritornelli molto molto accattivanti. Pur aggirando la trappola delle ballate, momenti soft sono inseriti in varie canzoni come in “Storm Baby”, dove poi invece arriva un bel riffone coreografico e tutta la song aumenta di intensità, ciò evita troppa mielosità e rende più  forte il songwriting. La melodia non manca però, perché le linee vocali sono estremamente orecchiabili, e ben presentandosi lontane dalla banalità. Il senso progressive c’è ma il genere non è Prog anche se 5 brani superano i sei minuti e uno come “WELCOME TO THE COSMIC CABARET” lo sfiora (superando gli otto minuti); esso gioca sulla grande apertura, ariosa e la presenza di una seconda voce, quella di Tobias Sammet (Edguy; Avantasia), ne fa una esperienza più ricca, a tratti venato di un atteggiamento epico, sempre curato elegantemente. “Without Love” è un pezzo particolare dall’alto grado di personalità, anche per la sua particolarità ritmica, basso e batteria, ma che io reputo il meno entusiasmante; è comunque stato scelto per il video.

 “FORBIDDEN MASQUERADE”” è il tipico pezzo alla Magnum dove l’assolo di scatena sopra una ritmica bluesata. L’album si conclude con una magniloquente, quasi sinfonica, traccia, cioè con una “KING OF THE WORLD” sgargiante senza esagerare.Questo ventesimo loro lavoro corona quest’anno ben 40 anni discografici. Ed è incredibile come sappiano risultare credibili, elaborando un songwriting senza cedimenti. E’ una musica gentile, che regala una atmosfera positiva. La batteria ci va giù pesante, e serve a compensare la sofficità dell’impianto, sebbene anche la distorsione porti il suo contributo essenziale. A volte ci sono input che fanno pensare al sopraggiungere dello stilema AoR, ma è solo un attimo, perché poi si rivela sempre essere decisamente rock. La loro musica è raffinata ma mai spocchiosa, sembra anzi vicina all’ascoltatore, con una affabilità sentimentale da amico cordiale.

E’ la voce, come al solito, la vera magia, tanto rassicurante quanto riconoscibilissima, che rende sentita ogni interpretazione. Il feeling è denso, è caldo, è fremente, non esprime malinconia né tristezza, ma speranza. Bellissima la copertina a soggetto fiabesco. Musicalmente migliore almeno dell’ultima uscita scorsa, che era comunque bella, quindi per chi non si fosse ancora innamorato di questi ispirati artisti, è ora di cadere sotto la loro aurea vibrante di pathos.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  Peaches and Cream

02.  Show Me your Hands

03.  Storm Baby

04.  Welcome to the cosmic Cabaret

05.  Lost on the Road to Eternity

06.  Without Love

07.  Tell Me what You’ve got to say

08.  Ya wanna be Someone

09.  Forbidden Masquerade

10.  Glory to Ashes

11.  king of the World

 

Bob Catley - vocals

Tony Clarkin - guitars

Rick Benton - keyboards

Al Barrow - bass

Lee Morris - drums

 

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione