GRIMOIRE

“Ogni uomo è in potere dei suoi fantasmi fino al rintoccare dell’ora in cui la sua umanità si desta”.

(William Blake)

 

AMENRA & BORIS LIVE AT MONK

Fra ombre e luci in una notte uggiosa di Roma ,fa capolino una delle serate più interessanti della stagione del patrimonio underground, nell’astro nascente locale della capitale Romana, il Monk.

Con mia grande sorpresa anche perché ero partito guardingo per questa  serata, ed invece mi sono trovato in un luogo di grandissima classe e competenza da parte del personale, con una pulizia sia fisica del luogo, che acustica mai sentita, se non forse anche al locale Largo Venue, cosa che ha reso felice e soddisfatto sia me che gli astanti. Ma addentriamoci in questa nebbiosa e crepuscolare serata…..molto creepy….

-Boris-

Dal sol levante niente meno che dal Giappone , la creatura genio e sregolatezza Boris. Un terzetto di musicisti il cui  operato non si può classificare in quanto immensamente vario(psychedelic rock, punk, sludge, doom metal, drone, pop, noise, shoegaze and ambient.). Attivi dal lontano 1992 con udite udite ventisei album pubblicati, per non parlare anche dei split, i live e le raccolte, ma è dall’ultima  creatura Dear che propongono le loro nove tracce dal vivo. Pathos ed oscurità atmosferica trasuda da questi tre musicisti, un plauso per la scenicità e teatralità ove sia Mizuno alla voce ed alla batteria e Ohtani doppia chitarra/basso e voce, ci  portano in questo viaggio distorto dove la mente umana si perde nelle viscere della follia. Le parti Doom/Sludge ricordano un misto fra Reverende Bizzarre e Shades Of God dei Paradise Lost moltiplicati all’eccesso.

Il suono escludendo le parti ariose, è incessantemente ipnotico, disturbante, dove Mizuno in un paio di brani si erge ad una sorta di Minosse che giudica i nostri peccati indicandoci i dieci mondi Buddisti dove espiare e purificare noi stessi. Anche l’apporto della chitarra di Wata la female della band fa il suo dovere, con un incedere deciso e metronomico. La gente intorno a me non ha fatto un fiato incredula e catturata da tale estro. Un esperienza devastante che tocca le corde dell’anima. Fondamentalmente ascoltare i Boris è come la lettura di un intricato libro da non prendere sotto gamba, musica per un determinato tipo di menti dove non c’è specificatamente un brano migliore di un altro, ma una lenta discesa negli inferi più reconditi. Termina lo show con Distopia Vanishing Time in uno scroscio di applausi e soddisfazione degli astanti,  wow che botta di vita ragazzi….. 

 

Setlist:

01.  D.O.W.N.(Domination of waiting Noise)

02.  Deadsong

03.  Absolutego

04.  Beyond

05.  Kagero

06.  The Power

07.  Memento Mori

08.  Distopia wanishing point

09.  Dear

-Membri del gruppo-

 Takeshi Ohtani - bass, guitar, vocals

Wata - guitar and vocals

Atsuo Mizuno - vocals, drums

 

-AMENRA-

Attivi dal primo album del 2003 la creatura vichinga Amenra contaminata da doom/sludge e metal/hardcore, percorre le lande più recondite della dimensione musicale , proponendoci uno show addirittura superiore ai Boris, più raffinato ma allo stesso tempo dannatamente potente che inizia con Boden il rumore di un chiodo, l’epitaffio di una vita che si accinge ad un nuovo viaggio. Teatrale e carismatico lo smilzo singer Colin, la sua scelta di stare di spalle per la maggior parte del concerto e non interagire, ha reso ancora più mistica la sua performance accompagnata da ottimi musicisti, ma un plauso và al Guitar Hero Mathieu J. perno del suono della band, che rimanda ai primi due lavori degli Anathema nelle parti acustiche quando ancora potevano chiamarsi con tale nome.

Brani come Closer to you e Razoreater, un enorme pugno che trapassa le viscere dal sapore sludge e dannatamente seventy e doom, per poi passare a Diaken dove sembra che per i primi minuti gli animi siano più calmi dall’incedere slowly del pezzo, all’esplosione a due minuti e mezzo. Il raffinato e dolce inizio di Nowena, fa capire che questa band spaziando apre le sue vie musicali a luoghi oltre il normale, che non hanno nulla da invidiare ai blasoni storici, Terziele Todd secondo me l’apice compositivo della band, dove alle loro sonorità si fondono le migliori cose dei primi Katatonia, un totale viaggio negli abissi dell’inconscio.

Il recital script neurotico di am kreuz, per poi chiudere con il gran finale di Silver Needle Golden Nail, una suite di otto minuti e mezzo, dall’inizio catartico e lento come un’oscura creatura che esce dalle viscere della terra, per poi esplodere dove il cantante togliendosi la maglia, mostra la sua sacra runa nordica tatuata sull’intera schiena Algiz , il cui significato è: protezione, difesa, scudo e forza. All’interno di questo brano ci sono anche parti di voce e chitarra pulita che fanno intendere di che stoffa e classe ha questa band. Un tripudio di applausi dopo un’ora e mezza di show solo da parte loro, dimostra che esiste un nuovo  tipo di musica estrema seguita da gente con cervello.  Grandiosi ….

Fabio Berserk

Setlist:

01.  Boden

02.  Plus près de toi (Closer to you)

03.  Razoreater

04.  Diaken

05.  Nowena 9.10

06.  Terziele

07.  Am Kreuz

08.  Silver Needle. Golden Nail

 

 -Membri del gruppo-

Mathieu J. Vandekerckhove - guitar

Colin H. Van Eeckhout - vocal

BJorn J. Lebon - drums

Lennart Bossu - guitars

Levy Seynaeve - bass

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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