Maddalena’s Brothers

                                                                                                         Myriam

                                                                                                        Autoprodotto

                                                                                                       www.maddalenasbrothers.it 

 

 

La scena musicale cristiana italiana oltre ai Kantiere Kairòs si arricchisce dei Maddalena’s Brothers.Essi provengono da una terra che notoriamente è patria di politiche dove è difficile approntare un discorso di fede. Già solo questo me li pone a favore, per il loro nobile intento. È quindi forte il contrasto che hanno creato con una sorta di opposizione tra il bene e il male.

La band di San Giovanni Persiceto è nata circa dieci anni fa e da allora l’intento è stato quello di portare avanti la propria testimonianza di fede attraverso la musica in una sorta di missione spirituale atta oltre a portare la parola di Dio in giro per il mondo a chi non l’ha mai conosciuta.In pratica in questo disco vengono ripercorsi i loro dieci anni di attività; il tutto riassunto in queste 15 canzoni frutto di esperienze personali e non solo.

Il disco che si intitola “Myriam” e come ho già detto, è composto da 15 canzoni ma non tutte inedite. Infatti dove incontriamo le canzoni già edite, possiamo renderci conto di come la band abbia attinto a piene mani dal movimento spirituale-carismatico chiamato: “Rinnovamento nello Spirito” e questo lo possiamo evincere proprio da brani come “Cristo è risorto veramente” e “Su ali d’aquila”. Le canzoni in questione hanno però (giustamente) subìto un arrangiamento diverso e più attuale e adatto alla dimensione band appunto.

Ascoltando il disco mi sono reso conto del fatto che i Maddalena’s. Abbiano voluto, oltre a comunicare un ‘esperienza personale, anche divertirsi cambiando perfino degli arrangiamenti a delle canzoni diciamo cosi standard religiosi come “E’ l’ora che pia” (di cui tutti conosciamo il ritornello) e dove ad un certo momento si parte in quarta con l’acceleratore trasformando il pezzo in uno scatenato Rock’n roll.

Altro episodio riguarda il rifacimento delle “Litanie dei santi” in cui la scelta di usare una voce femminile, a mio avviso, non è molto incisiva. Il resto dei brani, invece, è quanto meno intrigante. Aprendo una parentesi “liturgica” … mi chiedo: chissà se tale arrangiamento venisse suonato nelle liturgie della loro parrocchia la gente si sarebbe ugualmente addormentata al canto, appunto, di tali litanie.

Altro particolare che voglio segnalare e non di secondaria importanza, è il fatto che il gruppo bolognese ha voluto autoprodursi. In questo caso mai scelta fu migliore; perché seppur è vero che quando fai certe scelte devi affrontare una spesa notevole, questa scelta ha permesso al gruppo di ottenere un risultato finale ottimale con una liberta artistica senza limiti.Quindi per questo i Maddalena’s Brothers si merita tutto il mio plauso. Spero quindi vivamente che la band prosegua in questa esperienza e che porterà loro frutti abbondanti. Questo lo dico come augurio.

 

Stefano Bonelli 

 

01.  Gv 20, 11-18

02.  È l’ora che pia

03.  Cristo è risorto veramente

04.  Figli del Messico

05.  Ave Maria (Ora pro nobis)

06.  La parte migliore

07.  Su ali d’aquila

08.  Praise be to You

09.  Grande è la tua bontà

10.  Rallegrati Gerusalemme

11.  Invochiamo la tua presenza

12.  Benedici Beato

13.  Oggi in cielo è festa

14.  Ha dato tutto

15.  Litanie dei Santi 

 

Piero Bencivenni - voce

Marco Bovina - tastiera e ukulele

Andrea Garagnani - batteria

Simone Rusticelli - basso e chitarra acustica

Daniele Balboni- chitarra elettrica

 

 

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