Lione-Conti

                                                                                                               Lione-Conti

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L’accoppiata dei due cantanti legati dal filo RhapsodyOfFire è vincente e il disco brilla per le loro splendide voci ma anche per un songwriting efficace ed una produzione tecnica scintillante. I brani sono stati scritti e prodotti dal mitico e abile Mularoni, figlio dei tempi moderni, imprenditore e musicista di alto livello. La voce di Fabio, più personale, e quella di Alessandro, più classica, si embricano agilmente senza subordinarsi l’uno all’altro, ma neanche prevaricandosi. L’equilibrio ottenuto è perfetto, ma forse anche troppo, qualche punta di affioramento maggiormente sottolineato avrebbe reso il tutto più dinamico. Il genere è prettamente Power con sfumature prog (veramente molto poche) e in qualche modo epiche alla Ronnie. Parlo di quel Power di matrice scandinavo-teutonica di stampo melodico, non il Power alla Judas-Accept, per intenderci; ma era logico data la natura dei due cantanti. E’ comunque un Power declinato alla maniera italiana (possiamo chiamarla la terza via), sulla scia di Labyrinth e Vision Divine, recitandola in senso meno cerebrale. Questa melodicità è però Heavy, pregna di energia e dinamismo, cioè del tutto lontana dal Pop.

Le prime due tracce sono due perle dirette, che vanno subito al dunque. “ASCENSION” vibra di maggior ariosità, mentre “OUTCOME” è più ficcante per durezza grazie al riffing che ha una presa ferrea sull’ascoltatore, dove la linea cantata si rifà alla liricità che era di Ronnie James. Come loro anche “MISBELIEVER” è un arrembante Power ben riuscito. E ancora sulla stessa essenza, l’aggressività riffica Power di “GRAVITY”, dove si percepisce di più la presenza di Conti in quanto il ritornello (e non solo) ricorda piuttosto chiaramente lo stile dei Trick Or Track di cui è membro fondatore. Convincente la middle-time “YOU’RE FALLING”, che è il pezzo più serioso del disco. Nessun filler anche se la ballata “Somebody Else”, pur gustosa, non eccelle per espressività (leggermente scontata e da musical). L’altro momento cadenzato è la finale “CROSSWINDS” che si pone a metà strada tra Queensryche ed Angra, ed è molto evocativa. Nota particolare: due episodi terminano con finali che non hanno molto a che fare con l’essenza della composizione di cui fanno parte e magari si sarebbe potuti sfruttarli meglio per ulteriori emozioni (si tratta di: “Somebody Else” e “Glories”). “DESTRUCTION SHOW” è sgargiante e appare la più evocativa insieme a “CROSSWINDS”. L’accenno di sinfonicità emerge bene solo in “Truth”.

C’è una linearità di base che non complica troppo la struttura delle song, le quali rimangono di facile fruizione anche se non sempre con ritornelli che si stampano al primo ascolto. Rispetto ad Allen-Lande la scrittura è molto più Heavy e raffinata; e il progetto batte in qualità pure Kiske-Somerville. Non si tratta di una ventata di novità, ma regala il piacere delle belle canzoni, emanando un alone di passione. Anche gli assoli e le parti strumentali hanno il loro peso compositivo e testimoniano la cura artistica ricevuta dal disco. Il voto è alto perché è così che si realizzano queste esperienze, non cercando semplicemente il colpo mainstream ma curandosi della musica senza che i personaggi si propongano soltanto come specchietti per le allodole. Altra cosa che mi ha colpito è proprio il tipo di accoppiata: se Conti è relativamente personaggio di spicco, Lione è invece già mito ed individuo importante nella storia del Metal sinfonico e oltre; questa cosa rende chiara l’idea di come ciò che conta oggi davvero, in un tempo in cui i dischi non si vendono più, è la qualità e il virtuosismo. Entrambi ne hanno da vendere e nessuno può mettere in dubbio le abilità non solo tecniche, ma anche interpretative di tale duo. Copertina azzeccata ed enfaticamente irruente.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  Ascension

02.  Outcome

03.  You’re falling

04.  Somebody Else

05.  Misbeliever

06.  Destruction Show

07.  Glories

08.  Truth

09.  Gravity

10.  Crosswinds

 

Fabio Lione & Alessandro Conti - vocals

Simone Mularoni - guitars, bass

Filippo Martignano - keyboards

Marco Lanciotti - drums

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