Siamo qui a raccontarvi l'ennesima bella serata di musica andata in scena al Let it Beer di Roma venerdì 2 Febbraio 2018.L'ospite d'onore della serata era niente popò di meno che Doogie White conosciuto alla massa per le sue illustri collaborazioni con Rainbow e Yngwie Malmsteen ma con una discreta carriera solista.Ad aprire la serata ci sono i capitolini Fenisia che propongono una sorta di Stoner-Grunge a metà tra Alter Bridge e Black Stone Cherry ,il quartetto romano offre una prova musicale degna di nota,si divertono e gestiscono bene il feeling con il pubblico che apprezza particolarmente la loro performances.A seguire sale sul palco del Let it Beer la bruno Cavicchini Band che con un concentrato di energia e vitalità Hard rock Blues riscalda cuore e cervella dei presenti.La Bruno Cavicchini band propone brani del fortunatissimo esordio "Mood Balance" ma inseriscono un bell'inedito dal titolo "into the Flow"che aggiunge verve alla performances.

Finalmente dopo pochi minuti di cambio palco sale on stage Doogie White accompagnato per l'occasione da Don Roxx al basso,Alex Pelizzi alla batteria e Nazzareno Zacconi alla chitarra,già dalla prima canzone "Road to Glory" si capisce che non sarà una serata solo amarcord ma il cantante scozzese ha voglia di lasciare il segno nella nostra città.Il repertorio proposto è assolutamente perfetto e completo,ripercorre in lungo e il largo la carriera del colosso scozzese.Il pubblico Romano partecipa sin dalla prima nota con la band ma sembra gradire molto i brani del periodo Rainbow e "Too late for tears" ne è la prova,già dalle prime note i presenti iniziano un coro da stadio degno delle stagioni migliori.

Il cantante scozzese sembra molto compiaciuto della stima dimostrata dal pubblico nei suoi confronti e si capisce fin da subito che farà di tutto per sdebitarsi...non si risparmia un secondo e la sua band e una macchina da guerra.Devo essere onesto era la prima volta che vedevo Doogie white dal vivo e non avevo sentito delle cose incoraggianti sul suo conto ma dopo stasera posso avere la certezza di essere capitato nel posto giusto la serata giusta.La voce di Doogie White è un portento e le frequenze medio-alte hanno un colore bellissimo,il tutto in perfetta sincro con una band caricata a pallettoni.

Da urlo la performace della band sulla heavy song "Feast of the devil"che per poco non scoperchia il locale prima della fine.La cosa che più mi colpisce nella scelta delle canzoni è la versatilità di questo straordinario artista che a mio avviso avrebbe meritato maggiore fortuna ma penso che questo si possa dire per troppe star purtroppo.Un particolare da non sottovalutare è l'enorme feeling e simpatia che il nostro beniamino ha offerto durante la serata,ha duettato continuamente con il pubblico e lo ha coinvolto si da subito cosa che la gente ha apprezzato a dismisura.La serata scorre via veloce e dinamica e gemme lucenti come "Black Masquerade" e "the temple of the King"del periodo Rainbow la chiudono col botto,lasciando il pubblico in fibrillazione e assoluta consapevolezza  di aver assistito ad uno spettacolo monumentale...aspettando il ritorno di Doogie White

Lubranomic

 

SetList Doogie White

01.  Road to Glory (Demon’s Eye )

02.  Too Late for Tears (Rainbow)

03.  Judgement Day (Tank )

04.  Before the Devil Knows You’re Dead (Michael Schenker)

05.  Manic Messiah (Empire )

06.  Cold Hearted Woman (Rainbow )

07.  Feast of the Devil (Tank )

08.  Wounded Land (Cornerstone )

09.  Ariel (Rainbow)

10.  Great Expectations (Tank)

11.  Five Knuckle Shuffle (Demon’s Eye )

12.  Black Masquerade (Rainbow)

13.  Singing Alone (Cornerstone)

14.  The Temple of the King (Rainbow)

Doogie White line up 

Doogie White -vocals

Don Roxx -Bass

Alex Palizzi -Drums

Nazzareno Zacconi -Guitar

 



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