Parco Lambro

                                                                                                           Parcolambro

                                                                                                           Musicforce / Toks Records

                                                                                                          www.soundcloud.com/parco-lambro

 

 

 IL disco di debutto dei Parco Lambro si compone di sette tracce ed è stato registrato dal vivo presso il Due più Due Recording Studio di Fiumicello.Proprio per la natura della band la musica che scaturisce dal dischetto è un connubio di diversi stili musicali ma tutti dettati dall’improvvisazione; infatti i brani di cui è composto il cd si basano tutti su di un tema musicale principale dove, attraverso l’improvvisazione, si sviluppano le tematiche musicali.

Già dal nome della band si evince una voglia di anticonformismo, di fatti il monicker, evoca non solo il luogo ma  anche il fatto che riguarda il luogo stesso. Si perché proprio a Parcolambro si tenne un festival che venne avvicinato per affinità a quello di Woodstock: una tre giorni fatta di ogni pazzia umana estemporanea fatta di sesso libero e non solo.La stessa libertà musicale che si evince dall’ascolto di questo gruppo che da libero sfogo alle proprie affinità e attitudini.

È palese che la band si ispiri ai gruppi storici di quel periodo che hanno creato un emblema di queste aspirazioni, parliamo degli Area del periodo Demetrio Stratos, ma anche ai Soft Machine ed ai King Crimson quest’ultimi vengono fuori non solo per un mero uso del trombone .Il disco si presta ad un attento ascolto dovuto per comprendere appieno il lavoro della band. Contrariamente l’ascoltatore distratto non giungerà mai a comprendere e ad essere soddisfatto di ciò che ha ascoltato.

Il lavoro in questione si rivolge dunque ad un pubblico adulto consapevole e maturo composto da audiofili rotti alle più svariate esperienze di ascolto; agli altri consiglierei di accostarsi a questo lavoro con una certa riverenza ma solo se spinti da una sana curiosità musicale altrimenti vi dico di desistere per non rimaner traumatizzati da tanto sperimentalismo.   In conclusione il disco è registrato bene in quanto si distinguono gli strumenti anche quando nel pieno marasma la musica raggiunge l’apice sonoro.

 

Stefano Bonelli 

 

01. #5

02. Nord

03. Not for you

04. Notturno

05. Ibis

 

Mirko Cisilino -  trombone, farfisa, moog, nordlead

Giuseppe Calcagno -  chitarra, basso, microbrute

Andrea Faidutti  -  chitarra, basso, voce

Alessandro Mansutti -  batteria

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