Deaf Autumn

                                                                                                    The Shape

                                                                                                    This is core

                                                                                                    www.facebook.com/deafautumnband

 

 

“The Shape” è il secondo full-lenght , uscito questo gennaio 2018,della band  Deaf Autumn,  una band fondata in Italia durante l'autunno 2013, il quartetto compone  musica post-hardcore con  influenze rock, nu metal e punk.  L’album” the Shape”, edito da This is core è composto da dieci potenti tracks. L’album si apre con un brano tutto strumentale, caratterizzato da un sound  dolce e sensuale con una stupenda chitarra di Alessio Scala, tastiere ed una batteria sussurrata del nostro Antonio Paliotta (drums).La seconda  track “Iwon’t runa way” è una delle mie tracks preferite. Essa si caratterizza per un sound tendente al metal con un cantato pieno di scream e growl, anche se il ritornello è rock pop, si distinguono bene le due voci  di Davide Ricci ( guitar &voice) e quella del bassista e voce  Davide Torti.

Quindi abbiamo un’alternanza perfetta tra cantato pulito e growl ed inoltre abbiamo una chitarra eclettica e possente, un drumming ossessivo ed un basso cavalcante del nostro Davide Torti. Passiamo alla track n.3 “over me”, questa  è di una potenza straripante con un riff di chitarra irrompente e le voci sono scatenate e feroci e ci fanno balare ad un ritmo incantevole ed un sound punk al 100%, la batteria è devastante ed il basso deciso, i growl e gli scream stratosferici. in brano dal titolo nostalgico è il n.4 “a thousand  broken  hearts”, che  si caratterizza per una dolce potenza resa da un cantato pulito potente ma allo stesso tempo nostalgico infatti questo sound sembra ritrarre a perfezione una storia d’amore finita però con astio appunto come se si frantumassero migliaia di cuori.

Siamo alla metà dell’album con la track n.5 “the shape”, titletrack dell’album, questo brano si caratterizza per un sound macabro e spettrale che ritrae molto la copertina dell’album e i misteri della geometria. Il sound è fulminante e di una potenza straripante ed un energia ossessiva e distruttiva, anche se non manca il cantato pulito e melodic rock del nostronDavide Ricci .in questo brano si sentono elencare anche tutti gli elementi naturali in inglese naturalmente, alla fine questo brano va in un minuendo di potenza fino a far udire solo la grancassa e i piatti della batteria sussurrati. Procediamo con la track n.6 “ without a shelter”, che  ricorda un pochino i greenday quindi possiamo dire che si configura come un brano punk al 100%, con un pizzico di romanticismo a mio parere e un po’ di malinconia poiché il titolo vuol dire senza riparo infatti è un brano questo che riesce a tirar fuori tanti sentimenti senza cadere però nel troppo sdolcinato, anzi ha un sound prepotente. Ci avviamo verso la fine dell’album con la track n.7 “getting worse”, essa ha un sound brutale, un drumming impetoso e dei vocals “wow” , basso e chitarra sono ridondanti e cangianti , il ritmo è ossessivo e ci fa ballare sulle sue note, c’è un’alternanza perfettamente  intonata tra cantato pulito e cantato urlato, non mancano sfumature nu metal, anzi la fanno da padrone.

Questo è un altro dei miei brani preferiti. “love pretender” è la track n. 8 e questa si presenta  molto dolce e romantica e c’è la presenza di una voce femminile un tocco perfetto direi, adoro questa track che rappresenta una parte calma e molto  romantica di quest’album, insomma conferisce un colore in più che illumina “the shape” in soli 2’:52” , ci fa emozionare. Siamo giunti alla penultima track la n.9 “ set no evidence”, che ci riporta al sound cruento e brutalmente metallaro dell’album, dove il drumming è bestiale ed il cantato ringhioso e suadente con un urlato fenomenale, contornato da dei back vocals stupendi e coinvolgenti. Il basso e la chitarra sono energici e devastanti. Chiudiamo in bellezza con la track n. 10 “till the end” guarda caso fino alla fine. Questa ha un sound calmo, dolce e molto ritmato dove le voci sono sensuali e calde. Un sound molto pop che non dispiace affatto anzi piace moltissimo, anche se questa illusione dura poco poiché è interrotta subito da un cantato urlato perfetto e stupefacente che chiude l’album. Per concludere posso dire che questo è un album veramente valido e possiamo certamente inchinarci alle doti compositive e musicali di questo quartetto Italiano Deaf autumn. 

DALYLAROCK

La musica è la rappresentazione sonora, simultanea, del sentimento del movimento e del movimento del sentimento.
(M. Aguéev)

 

01.  Sos

02.  I won’t runa way

03.  Over me

04.  A thousand broken hearts

05.  The shape

06.  Without a shelter

07.  Getting worse

08.  Love pretender

09.  Set no evidence

10.  Till the end

 

Davide Ricci –guitar & voice

Davide Torti- basso&vocals,screams e growls

Alessio Scala-guitar

Antionio Paliotta-drums

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