Cavalera Conspiracy

                                                                                                   Psychosis

                                                                                                   Roadrunner records

                                                                                                  www.cavaleraconspiracy.com

 

 

La fine del 2017 ha visto il ritorno sulla scena metal dei cari vecchi fratelli Cavalera con la cospirazione sonora che porta il loro nome.Nove brani e quarantuno minuti di massacro sonoro, che confermano, come se ce ne fosse stato bisogno, come l’aggressività della famiglia Cavalera sia tutt’altro che sopita.Celebrando poco più di un decennio di amore fraterno, Max e Igor Cavalera sono tornati con il loro quarto album: Psychosis.  Mentre nei lavori precedenti era percepibile una continuazione del discorso sonoro intrapreso con i Soulfly e le sfuriate death e grindcore si alternavano a dei singolari mix di jump funk e groove, con Psychosis la band si riallaccia ad alcune sonorità che proprio i mitici Sepultura avevano più volte approfondito.

Il disco si apre con "Insane", un'esplosione trash metal sorretta da un drumming serrato e devastante e l'inconfondibile stile vocale di Max. "Terror Tactics" continua il massacro. Ritmiche al vetriolo e una velocità sonora davvero impressionante ci riportano indietro al 1991 quando i Sepultura pubblicarono ‘Arise’.Il brano poi si apre con un mid tempo tipico del trash più tecnico della scuola californiana.Oltre al thrash della vecchia scuola, i fratelli Cavalera incorporano anche elementi del death più raffinato e black metal. "Crom" è di natura più epica con un inizio atmosferico che si sviluppa presto in un crescendo talmente violento che sarebbe in grado di strappare un headbangin’ anche alla vostra vicina ottantenne.

La leggenda della musica industriale Justin Broadrick (Godflesh, Jesu) è ospite su "Hellfire" un brano dall’atmosfera atmosfera meccanica e industriale. I riff di chitarra pesante rimbalzano su ritmi elettronici densi e caotici. Molto bene la sperimentazione qui, probabilmente insieme ad alcune trovate degli ultimi Korn è uno dei brani metal più coraggiosi degli ultimi dieci anni.Le cose prendono una svolta diversa con la title track strumentale, che è la penultima canzone. Un inizio tribale si snoda su una sezione centrale che non sfigurerebbe in nessuna colonna sonora hollywoodiana.

L'album si chiude con "Excruciating", la traccia più epica del disco. Sei minuti di pura goduria. Si va dal trash più galoppante ad alcune soluzione groovy e sospese che sembrano essere davvero inusuali se ci soffermiamo a pensare a chi le ha composte. Ciò che più stupisce dopo tutti questi anni, e dopo la grande mole di materiale composto, è l’incredibile freschezza che una release di questo tipo riesce ad avere e conservare per il sempre più strano mercato discografico.  Psychosis è un album maturo e potente che mostra ancora una volta l’incredibile talento in fase di songwriting di Max e Igor Cavalera, due veri titani del genere.

Invictus

 

01.  Insane

02.  Terror Tactics

03.  Impalement Execution

04.  Spectral War

05.  Crom

06.  Hellfire

07.  Judas Pariah

08.  Psychosis

09.  Excruciating

 

Max Cavalera – vocals

Igor Cavalera – drums, percussion

Marc Rizzo – lead & rhythm guitar

 

 

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