Vittorio Meola 

                                                                                                                On this Earth 

                                                                                                                Polosud Records 

                                                                                                                www.facebook.com/vittorio.meola.16 

 

 

 

Dopo aver sfornato “Victor” dove il nostro axe hero campano si produceva in brani virtuosi molto hard'n' heavy oriented e successivamente il mediterraneo “Orizzonti” con un sound molto vicino alla fusion, ecco che sotto le pressanti richieste dei suoi fans, il nostro produce “On this Eart”, titolo non a caso in quanto vuole bonariamente provocare quello di un suo  illustre “collega” straniero che si reputava “non di questa Terra” (avrete già capito chi è).Questo lavoro, manco a dirsi, si colloca nel punto di mezzo di quelli su citati, infatti già da “I will find you” si può notare l'equilibrio magico tra virtuosismo e melodia, cosa non rara ai tempi d'oggi , dove molti puntano solo a  vomitare note facendo a gara a chi è più veloce, senza badare al feeling che deve rimanere nell'ascoltatore.

 

Segue “Little Sister” il cui ascolto consiglio vivamente “on the road”, pare infatti di trovarsi proprio su un auto sportiva tipo spider decappottabile. Melodico al punto giusto e con un riff meravigliosamente cantabile.La title track “On this Earth” è un mid tempo sincero e genuino, senza infamia e senza lode di quasi 5 minuti che verso il minuto e mezzo si fa più vivace. Notevoli gli stacchi di batteria che si possono ascoltare nella seconda parte del brano(vi ricordo che Meola non nasce come batterista) così come i cambi di stile nel drumming e di tempo.In “The frog” Meola si diverte a imitare il verso della rana che si ascolta sotto il riff della sezione ritmica. Anche questo brano si fa forte della sua componente melodica, così come il precedente, entrambi influenzati in un certo qual modo dal Satriani più melodico.

 

Bisogna sottolineare un aspetto fondamentale di questo lavoro, cioè che a differenza dei dischetti precedenti, nell'incidere i quali Vittorio Meola si è avvalso di una band, in questo lavoro, si cimenta in tutti gli strumenti (batteria, basso, tastiere e chitarre), il che non è cosa da poco. Praticamente è un musicista completo alla pari (e non lo dico “tanto per”) di un Lenny Kravitz o (non bestemmio) un Mike Oldfield.Il sound si fa più corposo con “The mysterious” , senza perdere però in freschezza. Il refrain è intrigante quanto basta e forte del senso melodico, caratteristica che nelle composizioni di Meola non manca mai, fortunatamente. Meravigliose le scale che sono eseguite magistralmente come un fiume in piena senza però “strafare” e con una semplicità disarmante, così come lo spunto dal sapore new age di tastiere quando ci si avvicina  verso la coda del brano.

 

“Sleepers angel” si discosta di poco dal resto delle tracce, aggiungendo quella componente “sognante” e rilassante a tutto il lavoro.

                                                                                  (Giovanni Turco)

01.  Little Sister

02.  I Will Find You

03.  On This Earth

04.  The Frog

05.  The Mysterious

06.  The Sleeper Angel   

 

Vittorio Meola - guitars, bass, drums, keyboards

 

 

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