Silenzio profondo

                                                                                             Silenzio profondo

                                                                                             Andromeda Relix       

                                                                                             www.facebook.com/silenzioprofondoband 

 

 

 

Un nuovo album irrompe sulla scena dell’heavy metal italiano grazie ai Silenzio profondo , con il loro album omonimo “silenzio profondo”, il quarto album della band, edito da Andromeda Relix  a settembre 2017, a undici anni dalla loro formazione (2006). Prima di addentrarmi nella descrizione delle otto tracks che compongono l’album vorrei  delineare alcuni tratti biografici che reputo importanti per la descrizione di questo capolavoro. Dobbiamo dire anzitutto che il nome della band  rispecchia la cruda realtà del mondo odierno nel quale tutte le verità vengono offuscate e messe a tacere in un silenzio profondo. Un’altra caratteristica del nostro quintetto è che  i testi dal 2016, appurato il che l’impatto della lingua italiana sui fan era forte, decidono di cantare rigorosamente in italiano. Inoltre quest’album sembra essere o addirittura è una dedica al purtroppo ex chitarrista Matteo Fioccadori, andato in cielo a causa di un incidente stradale.

Comunque la band decide di restare unita e continuare il suo percorso  nel quale s’introduce  Manuel Rizzolo come chitarrista nel 2017, in contemporanea con l’uscita del dico “silenzio profondo”. Tornando all’album, questo  si apre con una stupenda canzone la track n.1 “senzanima”, che  presenta un sound energico , caratterizzato da dei chitarroni ossessivi , una batteria fulminante di Alessandro Davolio ed un cantato pulito “wow” ed imperioso stupefacente del nostro  Maurizio Serafini. Il testo ci dona un senso di malinconia e disperazione , citando :< passato non ho, futuro non ho…vivo per questo momento  e resto qui immobile  un uomo morto dentro…> <… la condanna per l’eternità chi mi salverà dalla maschera…>.

Procediamo con la seconda track “ a stretto contatto”, incarna il più oscuro metal sia per testo che sound . questo è caratterizzato da un riff di chitarra psichedelico e graffiante, il drumming è impetuoso e il basso del nostro  Tommaso Bianconi è cavalcante, anche se il testo è nostalgico e  brutale, ci fa ballare sulle sue note. C’è una parte del testo che ci fa pensare alla morte <… prendi  vita nel nostro ultimo addio sei il male o forse l’amico mio sei l’attore brutale che poi ci prenderà il futuro, il nostro nuovo primo Dio…> un brano molto toccante ed attuale, che a mio avviso ritrae la guerra o comunque un evento tragico è incarnato nel brano n.3 “ terzo millennio”, che si caratterizza per un sound graffiante, atroce e suadente, come la voce di Maurizio la chitarre dei nostri Manuel  Rizzolo e Gianluca Molinari sono possenti ed eclettiche. Il basso è impetuoso e la batteria folgorante. Adoro questa track, che ci porta sul “monte della pazzia” dove la vita è solo follia.

La prossima track sembra essere scritta per l’evento tragico di Matteo. La track n.4 “ fragile”  citando l’inizio <la realtà mi porta lontano da te non cè più nessuna luce che splende in me … solo i ricordi mi fanno viver con te  lo so che non sei più qui… più qui con me..>. per quanto riguarda il sound di questo brano, esso si presenta molto melodico e nostalgico la chitarra è di una dolcezza rockettara senza precedenti e la voce dolce e possente allo stesso tempo, questo brano incarna la ballatona rock per eccellenza, mi sono  venuti i brividi ascoltandola, soprattutto quando dice < tu sarai schiavo  del divino> ed urla <DESTINOOO, DESTINOO>. E termina con un cantato soave contornato da un sound metallaro al 100% ed un assolo di chitarra travolgente ed una parte parlata  “wow”. La track n. 5 “ Jack Daniel’s”  presenta un riff di chitarra e batteria molto energici ed il basso stupefacente, la voce è potente e pulita , molto coinvolgente il sound e la ritmica.

Ci avviamo verso la fine dell’album con la track n. 6 “ fuga dalla morte”, che parla del sogno e del pensiero vano che tutti abbiamo della libertà, poiché ci aspetta solo la morte e possiamo  (o no) scegliere solo tra luce ed oscurità. Il sound di questa è cupo e tenebroso, ma allo stesso tempo energico e devastante. Le chitarre sono infuocate e la batteria cavalcante e la voce strabiliante con un’alternanza di vocale basso/alto  perfettamente travolgente contornata da dei back vocals fatti ad arte.  La penultima track è la n.7 “ donna senza testa” che è molto potente e ci trascina con la sua energica psichedelia. Le chitarre sono uragani ed il basso e batteria tonanti. La voce si presenta  dolce, sensuale e profonda , l’ambientazione ed il sound ci ricordano un po’ i sonata artica.

L’ultima track che chiude questo capolavoro è appunto l’omonima sia dell’album che della band la track n.8 “ silenzio  profondo “ che  è un inno a svegliarci ed aprire le menti e ritrovare il nostro orgoglio non vivendo più in un silenzio profondo. Il sound è tagliente ed aggressivo  chitarre ossessive e folgoranti voce “wow” e batteria molto ritmata. Per concludere esalterei le pazzesche doti compositive di testi e musiche di questa favolosa band di Quistello(basso Mantovano), aspettiamo impazienti il prossimo album. Inchiniamoci davanti questi mostri dell’heavy metal italiano.

DALILAROCK

Ho imparato il senso del silenzio quando mi sono accorta che tutte le cose più importanti della mia vita si sono rotte senza far rumore.(cit- ignoto)

 

01.  Senzanima

02.  A stretto contatto

03.  Terzo millennio

04.  Fragile

05.  Jack Daniel’s

06.  Fuga dalla morte

07.  Donna senza testa

08.  Silenzio profondo 

 

Maurizio Serafini - vocals

Gianluca Molinari- guitars

Manuel Rizzolo- guitars

Tommaso Bianconi – bassAlessandro Davolio - drums

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