Accept

                                                                                                                 The Rise of Chaos

                                                                                                                 Nuclear Blast

                                                                                                                www.acceptworldwide.com

 

 

 

Non c’è ombra di indecisione nell’ultimo album di questi teutonici schiacciasassi; sicuri dei loro mezzi. Non c’è ombra neanche di nostalgia perché il loro modo di sentire e produrre rock duro rappresenta l’essenza  base del Metal stesso, come quello degli inglesi Judas Priest e Saxon. Power and Heavy Metal affilato che ricorda alla perfezione gli anni ’80, tanto da poterne fare metro di paragone. Cori pirateschi, riff granitici, assoli rock metà melodici metà roventi. Il sound è prettamente acceptiano e ricorda tutte le fasi della band senza più nessuna adolescenzialità se non nell’anima e nel carattere. Quella adolescenzialità pelle e borchie che sarà pure vintage, ma che alberga tenace nei cuori dei vecchi e nuovi kids.

Ottimi attacchi a tempo cadenzato come “DIE BY THE SWORD”, la title-track “THE RISE OF CHAOS” e “WHAT’S DONE IS DONE”, scatenano l’istinto più rockettaro. Poi i pezzi veloci come “NO REGRETS”, forse è da considerare il pezzo migliore del lotto grazie anche ad un ritornello netto e deciso, il quale esprime autoaffermazione quasi sprezzante (traduzione del titolo: “Nessun rimpianto”), molto metallara.  E il meglio tra i tempi medi sta in “ANALOG MAN” e in “THROWN TO THE WOLVES” che martellano sfrontati senza annoiare. Brani minori come “Hole in the Head” e “Race to Extinction” sono però assolutamente divertenti e arrembanti. L’esempio di come si possa fare brani minori che va di ascoltare come i maggiori, è la divertente “Koolaid” che incarna lo stile degli Ac/Dc, ma fatto meglio di come lo farebbero oggi gli australiani.Certo “Worlds Colliding” e “Carry that weigth” non sono perle entusiasmanti, ma nella loro semplicità e nei loro coretti accattivanti non fanno venire voglia di fermare l’ascolto. Niente ballate ma solo solida roccia.

E’ con questa musica che ci si diverte a produrre degli assoli ficcanti e tecnici che non si risparmiano nel loro virtuosismo.  Non serve la velocità a fare brani speciali, infatti il meglio dipende solo dal tipo di riff e dalle linee vocali. L’acida e rauca voce stridula di Mark Tornillo è del tutto padrona del campo ed autosufficiente, nemmeno Udo avrebbe saputo fare meglio. I quattro dischi dal 2010 con lui, hanno rialzato il gradiente di popolarità di un gruppo che pare divertirsi un mucchio (conferma data dalle apparizioni live). Non tutti questi lavori si sono situati allo stesso livello di valore, ma tutti hanno esternato compattezza senza perdite di energia. La questione legata all’originalità non può essere tema da affrontare nelle recensioni delle loro ultime prove, perché non è ciò che si cerca quando si vuole vivere l’ascolto di questo combo.

Ciò che si cerca è solo la possibilità di ritrovarli così come li conoscevamo; il fan è speranzoso unicamente di trovare belle vigorose metalliche pennate. La tradizione e il porto sicuro non diminuiscono il godimento dato dallo spirito rockettaro che si trova in opere come questa. I dischi degli Accept anni 2000 non sono più brutti di quelli del mitico passato che fu parallelo alla N.W.O.B.H.M. (esordirono nel 1979 come i Saxon), con la differenza che allora essi erano una novità. Chi vuole novità dagli Accept? Chi vuole Accept diversi? Io di certo no.

Roberto Sky Latini

 

01.  Die by the Sword

02.  Hole in the Head

03.  The Rise of Chaos

04.  Koolaid

05.  No Regrets

06.  Analog Man

07.  What’s done is done

08.  Worlds colliding

09.  Carry that Weight

10.  Race to Extiction

 

Mark Tornillo – vocals

Wolf Hoffmann – guitars

Uwe Lulis – guitars

Peter Baltes – bass

 

Christopher Williams - drums

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione