Jumpscare

                                                                                    Sowing Storms

                                                                                    Volcano Records

                                                                                    www.facebook.com/jumpscare.band

 

 

Esce l’ep di una band napoletana dura, ma non troppo. La verve calda c’è, e la linea sonora generale è anche abbastanza variegata. L’essenza vocale in screaming contiene una buona melodicità, tra il ferale e il malinconico, riuscendo a rendersi ben equilibrata in una tonalità però che si modula poco. La prima traccia “MY PURIFYING DAY” diverte per passaggi riffici, costruenti un groove di ampio respiro, mai claustrofobico. In associazione troviamo un cantato anch’esso mai oppressivo nonostante l’urlato di base. Dualismo ben costruito tra strumenti e voce, che però manca di un asso espressivo, cioè di qualcosa che ne fermi il fluire per inserirsi con più efficacia nella mente. La seconda traccia “The Climb” pende più verso il Metalcore, con residui thrash solo accennati; non è banale e cerca di andare oltre la semplice sequenza di riff, diluendosi in una morbidezza centrale a vioce pulita che funziona solo parzialmente, rasentando il rischio di farsi melenso. La title track “Sowing Storms”, pur essendo uno spunto interessante, rimane uguale a se stessa senza fornire una spallata; risulta brano semplicistico mentre ci si aspetterebbe un voltafaccia.

Una band che sa esprimere una buon sound senza però farsi mai abbastanza personale.  Un Heavy-Thrash-Metalcore che non riesce a recare incisività; si trova il buono spunto ma poi non lo si fa evolvere. La sensazione è quella di assistere ad una adolescenziale eruzione di colata lavica senza esplosione di lapilli sonori, ben impostata ma mai pericolosa, troppo sotto controllo. Manca lo scatto. Inoltre niente assoli in una musica che ne avrebbe la necessaria urgenza e che donerebbero maggior spessore ad un sound che non può essere gestito come se fosse quello di una band hardcore; perchè infatti è ciò che la band fa: cerca di trattare la materia Thrash-Heavy con l’attitudine e l’anima strutturale del punk (non la forma stilistica), ma tale cerchio non quadra.

L’ep non becca l’insufficienza dato che l’ispirazione c’è e non cerca la commercialità, ed è pure proiettata verso la ricerca di una minima ricercatezza; purtroppo non si va oltre la buona volontà. Di tutte le band che la Volcano Records ha preso sotto la sua ala, proponendone varie come Modern Hard Rock, i Jumpscare sono quelli a cui meno si addice tale termine, legati fortemente al passato quindi non Modern, e anche non Hard Rock ma Heavy Metal. Poi anche l’Alternative è termine inappropriato, dato che non vi trovo nulla di sperimentale o strano; forma già sentita, alla quale si aggiunge ben poco. Tutte le positività espresse nella recensione si riferiscono ad embrioni ed abbozzi, non al risultato complessivo.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  My purifying Day

02.  The Climb

03.  Sowing Storm (The Day of your Dark Decay)

 

 

Lorenzo Gallo - vocals
Vincenzo Mussolino - guitars
Andrea Di Martino - guitars
Salvatore Ciccarelli - bass
Graziano Ciccarelli - drums

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