Vibratacore

                                                            Good Morning Pain

                                                            Audio Zero Records

                                                            www.myspace.com/vibratacore

  

 

 

“Pure hate since 2001”, dichiarano orgogliosamente i Vibratacore nel loro profilo Facebook: ed a ragione, perché sfido chiunque a sopravvivere un decennio in un ambiente musicale underground e di provincia, sebbene i confini “territoriali” siano ormai dilatati dal virtuale del World Wide Web.

E quindi, dopo due demo e l’album d’esordio prodotto dalla Audio Zero Records, eccoli con il secondo full lenght nuovo di zecca, ancora una volta patrocinato dalla Audio Zero, che punta sul Post-core della band per accaparrarsi l’audience dei tanti appassionati del genere. Ma non si tratta solo, come d’altronde è giusto che sia, di una manovra commercialmente strategica, perché i nostri hanno delle evidenti qualità che si esprimono sia nel songwriting, solido, compatto ed efficace, sia nell’esecuzione molto tecnica ed emotivamente partecipe.

Gli arrangiamenti appaiono molto curati e se è vero che il Post-core non è nelle nostre personali corde, è altrettanto indiscutibile che l’interpretazione che ne danno i Vibratacore è accattivante, caratterizzata com’è da una violenza schizofrenica che usa tutti gli strumenti del genere declinandoli con grande abilità e versatilità. Il risultato è un disco saturo di energia compressa, che scorre fluidamente ma che al contempo esprime un contenuto “impegnativo” che è tipico del Post-core: un linguaggio caratterizzato dal tentativo di fondere le diverse declinazioni del Metal estremo al fine di trasmettere una violenza schizofrenica, capace di colpire contemporaneamente corpo e mente, anche se non mancano momenti di una brutalità più corporea, “carnale” ben congeniati.

A definire questo mood nevrotico e schizoide è un songwriting basato su cambi di ritmo non serrati ma comunque frequenti, che tendono consapevolmente a disorientare l’ascoltatore. Una tessitura compositiva che trae inoltre grande beneficio dal concedere ampio spazio agli intermezzi strumentali, potendoli affidare a musicisti di pregio. Spicca in particolare il lavoro dell’ipertecnica batteria, delle stridenti chitarre e la grande prova vocale del singer, il cui stile di cantato si adatta perfettamente a quello della band.

Un lavoro che in cinque brani di breve durata (e questo per noi è un merito, non una pecca!!), condensa e riassume l’eccellenza dei Vibratacore: un distillato di Metalcore di grande impatto!

 

 

RosaVelata

 

 

01.  Doomsday

02.  Faithless

03.  Confident Liar

04.  Good Morning Pain

 

05.  Ciuwetta 

 

Andrea Di Basilico - Vocals

Alessandro Pizzingrilli – Guitars  Didjeridoo

Danilo Concetti - Drums Didjeridoo; Samples

Ivano Cirasi -Bass

Luca Zenobi – Synth

 

 

 

 

 

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