Unleash The Archers

                                                                                         Apex

                                                                                         Napalm Records

                                                                                        www.unleashthearchers.com

 

 

Album di puro metallo. Heavy Metal classico con ritmiche moderne e atmosfera di ampio respiro. Nel 2015 avevo ascoltato un brano degli Unleash The Archers guardando il video “Tonight We ride”; a parte l’urlo iniziale aggressivamente tosto, il resto della song non mi aveva convinto e così non mi procurai l’album “Time stands still”. Stavolta, decidendo di affrontare la band seriamente, sono entrato nella loro nuova opera e mi si è palesato un gruppo maturo, capace di colpire con efficacia.

La prima tripletta è tesa a realizzare un impatto duro e avvincente. La veloce “AWAKENING” scatena una orecchiabilità Power alla Helloween, tradizionale e però davvero bella. “SHADOW GUIDE” porta la sua cavalcata con semplice linearità, ma con una melodia che funziona, con un ritmo che fa muovere la testa e riff netti che danno corposità. Poi arriva la traccia migliore, cioè una “THE MATRIARCH” d’assalto che però possiede una seriosità di base elaborando aggressività di testa e non solo istintiva.  Altro ottimo episodio, invece, è la luminosamente cadenzata “THE COWARD’S WAY” che diminuisce il tasso di pesantezza, senza per questo farsi morbida, solo un po’ più orecchiabile.

Il brano che incarna meglio lo spirito del disco è “TEN THOUSAND AGAINST ONE” dove l’unione della durezza e della raffinatezza compositiva raccontano bene l’approccio dell’album intero; ma trattasi anche della song più moderna, e il suo assolo è uno dei più liquidi e gustosi (altrettanto bello quello su “Earth and Ashes”). Tutto l’album opta per una continuità pesante, evitando di sfornare ballate che pure il genere considererebbe; l’ampliamento dello spettro melodico è invece affidato ai momenti meno contratti ed immediati come avviene in “Cleanse the Bloodline” e la minisuite “False Walls”, entrambe elicitando un certo pathos.

Quest’ultima dura 8 minuti in cui la band cerca di sviluppare una profondità emotiva attraverso un assolo che, pur non essendo fenomenale, raggiunge un certo intimismo al modo degli anni ’80; in realtà ad essa manca un certa autorevolezza e non colpisce abbastanza. Un’altra piccola flessione si nota nella conclusiva title-track “Apex” in quanto si perde parzialmente di personalità dato che propone una somiglianza stilistica con gli Iron Maiden (mentre la parte cantata acustica iniziale sembra rifarsi alle Heart degli anni ’70), ma la canzone è riuscita. In realtà non esistono veri e propri brani minori, ma solo i gusti possono decidere la classifica della track-list.

La voce di Brittney, come già sappiamo grazie alle pubblicazioni passate, è potente ma anche abile e tecnicamente ineccepibile; qua e là fa capolino un growling ferale ben inserito (del nuovo entrato Saunders). Gli assoli sferragliano senza paura alcuna, con classe ed intensa fluidità. E’ un equilibrio ben tenuto tra l’Heavy di vecchia data e le sonorità moderne, con accennate influenze Progressive su una base sostanzialmente non complessa, ma che sa affascinare con ambientazioni eleganti, integrandole a compressioni pesanti. Non so se l’album precedente fosse a tal livello qualitativo, ma oggi, visto il cambio di rotta musicale dei conterranei Kobra And The Lotus (per altro “Prevail I” è un ottimo lavoro), il Canada conserva la purezza dell’anima Heavy con questi scintillanti Unleash The Archers. C’è personalità e sicurezza nei propri mezzi. Nessuna indecisione, né cadute di tono. In conclusione essi sono degni di non essere più relegati fra i minori.

 

Roberto Sky Latini

 

01.  Awakening

02.  Shadow Guide

03.  The Matriarch

04.  Cleanse The Bloodlines

05.  The Coward's Way

06.  False Walls

07.  Ten Thousand Against One

08.  Earth and Ashes

09.  Call Me Immortal

10.  Apex 

 

Brittney Hayes - vocals

Andrew Saunders - guitars, growling

Grant Truesdel - guitars

Nikko Whitworth - bass

Scott Buchanan - drums

 

 

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