Story of Jade

                                                                      The Damned Next Door

                                                                      Aural Music

                                                                     www.storyofjade.net

 

 

 

  “Impure Bloody Horror Metal”: così gli Story of Jade definiscono la loro musica che altro non è che un Heavy Metal di matrice classica sapientemente influenzato da movenze Thrash e con contenuti platealmente Horror, ancora più “plateali” se si assiste ad una delle loro esibizioni live, durante le quali, grazie a trovate scenografiche e trucchi alla Death SS (ed allo storico gruppo pesarese i nostri non sono debitori del solo look!), gli SOJ danno il meglio di sé in termini di suggestioni orrorifiche (ad onor del vero, la grande esperienza dal vivo conferisce anche all’esecuzione in studio un grande sicurezza e solidità).

È infatti dopo quasi dieci anni di attività quasi esclusivamente live (hanno all’attivo un solo demo pubblicato nel 2006), che la band toscana trova le condizioni per dar vita al suo primo full lenght avvalendosi di una produzione nitida e potente curata da due seri professionisti del settore, Alessandro Paolucci e Carlo Bellotti.

Tale produzione va ad esaltare un contenuto che pur non brillando per originalità appare valido sia dal punto di vista compositivo che da quello esecutivo. Il songwriting strizza sempre l’occhio alla melodia ma lo fa con garbo, senza mai esagerare in ruffianeria: questo significa che i brani sono ben composti, scorrendo sapientemente anche se con una leggera monotonia di fondo che comunque non arriva mai a creare disagio o a pregiudicare la qualità complessiva dell’album.

Le chitarre che sanno essere stridule come pure intessere riff corposi ed incisivi ed una batteria potente, veloce e capace di adeguarsi all’umore dei singoli brani sono le basi sicure sulle quali si fonda la musica degli SOJ; a queste non si trascuri di aggiungere la voce del singer stridente, malvagia e perversa ma con la giusta dose di autoironia che conferisce un mood leggero e scanzonato all’intero lavoro. Il tutto eseguito con eccellenza tecnica, nitore e, passatemi il termine, cattiveria.

Concludendo, gli Story of Jade usano a fini orrorifici gli stilemi del Thrash e dell’Heavy Metal più tradizionale dando vita ad un album appassionato, energetico e sempre piacevole all’ascolto. Non esattamente terrorizzante né tantomeno inquietante: non dimentichiamo che i contesti musicali di riferimento privilegiano l’espressione della violenza fisica più che di quella psichica e che i nostri, anche nel loro modo di presentarsi al pubblico, sposano in pieno questo approccio all’Orrore più brutale e carnale che emozionale.

RosaVelata

 

01.  Self-Infected Masterpiece

02.  After Confusion

03.  Enemy In Me

04.  H.M.K.M.

05.  Virus 101

06.  Confessions Of A Headless Man

07.  Bloodsuckers

08.  J.A.D.E.

09.  Lulladie

10.  New World Inquisition (When You Hear The Sirens)

 

Bapho Matt - Bass & Vocals

A.G. - Guitar

Matt Huntzer - Guitar

Andy T. Witch – Drums

 

 

 

 

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