Locus Animae Prima che sorga il sole

Written by Super User on . Posted in Estremo

 

                                                                                         Locus Animae

                                                                                         Prima che sorga il sole

                                                                                         Autoprodotto

/                                                                                       www.facebook.com/LocusAnimaeOfficial

 

 

 

“Prima che sorga il sole” è l’ultimo Ep (2016) dei Piemontesi (di Novara) Locus Animae, che riescono a produrre un ottimo lavoro, anche se un leggero cambio di formazione ha visto rimanere solo 5 membri. Infatti per questo Ep vediamo diverse collaborazioni, tra cui Vera Clinco come voce femminile (Shoegaze caelestis), Riccardo Brumat nelle parti di violino (ex furor Gallico) ed infine Alessandro Mori alla batteria (total death/ infernal nightmare). L’ Ep si compone di 5 tracks tutte in Italiano. I titoli e le melodie mi fanno venire in mente un viaggio introspettivo dell’uomo attraverso amori, paure e ricordi. Tutto ciò raccontato lungo queste cinque stupende tracks. l’album si apre con “aurora”, dove troviamo un inizio dolce conferito dalle tastiere di Adri Kolaj _( keyboards) ed un duetto pulito  di Gregory Sobrio (vocals-growl)e Vera. questa track funge da intro poiché dura solo 1’:34”.

Chitarra e batteria travolgenti aprono i sipari a dei growl profondi e devastanti che si vanno pian piano armonizzando perfettamente con la voce femminile di Vera, rotta ad un certo punto in modo mozzafiato da degli cream fatti ad arte dal nostro Nicolò Paracchini ( scream ) nella track n.2 “alle sponde dell’origine”.  Un dieci e lode va alla track n. 3 “ prigione di cristallo” dove vediamo un formidabile inizio di pianoforte e violino in una dolce armonia che aprono la scena ad uno scream travolgente e inquietante.

Il growl di Greg in questa track si fonde in modo perfetto alla dolce voce di Vera creando un bellissimo contrasto di voci, il testo è certamente d’amore, ma di un amore travagliato quasi perduto. Infatti a mio parere è questa la track che più rappresenta l’immagine della copertina dell’album. Un amore quasi irraggiungibile. Adoro questa track perché è allo stesso tempo dolce e potente e fa anche emozionare se si ascolta il testo attentamente.

Un tono drammatico dell’album lo troviamo certamente nella track “ spente memorie” (n.4) dove la batteria è molto insistente. La drammaticità della track si riscontra sia nel testo che nella musica, infatti il growl profondo e inquietante di Greg ci fa notare come ogni uomo è soggetto al proprio passato che torna come uno spettro dei propri peccati.molto potente ed energica è l’ultima track “ orizzonte” (n .5)che chiude in modo bellissimo l’album, riprendendo attraverso l’immagine dell’orizzonte tutte le tematiche sopra citate dell’album, quindi amore, paura, attraverso un perfetto uso degli scream alternati ai growl, ed inquietudine dell’animo umano ed anche troviamo un riferimento all’incertezza del destino di ognuno, sempre con riferimento alla metafora orizzonte/destino, amplificata ed enfatizzata dall’uso dei chitarroni di Matteo Bolognino (guitars) e Brian Cara (guitars), che insieme a Gregory e Nicolò e Adri seguono dagli inizi la formazione della band (2012).per concludere elogerei le enormi doti canore, compositive e strumentali della band che nonostante i cambi di formazione è riuscita attraverso stupende e necessarie collaborazioni a comporre uno straordinario e meraviglioso album gothic/ black metal.

 

                                                                                              DALYLAROCK

L’inquietudine è sempre un vuoto che si genera tra il modo in cui le cose sono e il modo in cui pensiamo che dovrebbero essere; è qualcosa che si colloca tra il reale e l’irreale.


(Charlotte Joko Beck)

 

01.  Aurora

02.  Alle sponde dell’origine

03.  Prigione di cristallo

04.  Spente memorie

05.  orizzonte

 

Gregory Sobrio-vocals-growl

Matteo Bolognino- guitars

Brian Cara – guitars

Adri Kolaj- keyboards

Nicolò Paracchini- scream

 

Special guest:

Vera Clinco – Vocals

Alessandro Mori – Drums

Riccardo Brumat – Violin

 

 

 

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione