Fluido Rosa Le Vie dei Sogni

Written by Super User on . Posted in Rock progressive

 

                                                                                                                 Fluido Rosa

                                                                                                                 Le Vie dei Sogni

                                                                                                                 Ma.Ra.Cash Records

                                                                                                                www.fluidorosa.it 

 

 

 

Per circa 20 anni la band romana, è stata una tribute band dei Pink Floyd (da qui il monicker , che è la traduzione letterale dall’inglese) ed ha accompagnato Antonello Venditti durante numerosi  concerti. Qui i nostri si producono in un interessante piece di inediti cantati in italiano dove si scorge comunque l’influenza floydiana sia per alcune atmosfere sia per l’uso di steel guitar,il tutto filtrato attraverso lo stile cantautorale italiano. I temi trattati sono i più vari, si va da temi scientifici (“D.N.A.”) a storici (“Ipazia”), temi esistenziali (“Le vie dei sogni”, “Ivst”, “Antitesi”, “Example 10”), l’amore (“Strade”), il tutto con estrema eleganza negli arrangiamenti.

Spicca tra i brani “Resviva” per il suo arrangiamento blues accattivante, pur senza perdere in stile. Struggente “La Storia degli Ultimi” che in modo generico vuole mettere in evidenza  che nella storia  emergono sempre i ricchi , i potenti e la gente comune  non conta mai niente , e aspetta la nave degli eroi, per rimanere come al solito nell’ombra .  

 

Giovanni Turco

Ci troviamo per le mani il nuovo lavoro dei capitolini Fluido Rosa band nota  ai più per essere stata sino ad ora  la tribute band dei Pink Floyd.Pubblicano un po’ a sorpresa se vogliamo, ”le vie dei sogni”, titolo da cui si evince  che i testi delle canzoni sono cantati in italiano .La band sorprende per la ricerca  che è stata effettuata  per dare alle composizioni una raffinatezza evidente ed anche gli arrangiamenti risentono di questa delicatezza accoppiata che rende questo disco quanto mai accattivante e ricercato. 

Certo  che il fardello che si portano appresso, non è facile da  scrollarsi dosso (ma credo che loro abbiano voglia di farlo) avendo trovato proprio in questo la propria strada musicale, e cioè fare delle canzoni influenzate fortemente dal suono floydiano, infatti ascoltandoli è come se proprio i Pink Floyd  cantassero in italiano ma assurdamente io accosterei i Fluido rosa anche ad alcune cose dei Porcupine Tree.Dicevamo delle ricerca il fatto che i testi de “le vie dei Sogni2 non siano mai banali sia proprio dovuto alla cultura  di un certo livello degli autori . 

LI fatto che la band abbia  tanto suonato dal vivo permette  al gruppo di dare  a chi ascolta  un prodotto assolutamente realizzato con una certa esperienza e certamente degno di nota  e  perché no il lavoro per me si colloca  tra le cose interessanti di questo squarcio del nuovo anno che già si preannuncia interessante per via di alcune uscite tra cui spicca quella dei Pain of Salvation.

Tra le canzoni che hanno colpito la mia immaginazione anche per un gusto del tutto personale, cito la stupenda “Ipazia” davvero suggestiva nel suo andamento progressivo e psichedelico e verso la fine della canzone stessa  si ha  uno stacco quasi jazzistico per via dell’uso del sax.( tra l’altro il sax è molto più presente in questo disco che nelle composizioni floydiane ed i Fluido Rosa diversificano la proposta inserendo nell’organico la brava Cristiana Polegri che svolge egregiamente il ruolo di cantante e possiamo ascoltarla anche come cantante ne ”Lamento in morte di Garcia Lorca” , per quanto riguarda le citazione dotte “Lamento… non è l’unico caso in quanto in chiusura  di disco i Fluido Rosa  colpiscono ancora con “A Sylvia” dedicata alla poetessa americana Sylvia Plath scomparsa nel 1963 suicida. “Resviva” invece  la“diversa” canzone del lavoro in questione realizzata con un tempo quasi googie blues che registro sempre per un gusto personale come una dei momenti più intriganti del disco anche per l’uso di xilofono e clavicembalo .

In chiusura  consiglio a tutti gli amanti dei pink floyd  di non farsi sfuggire questo  interessante disco.

Stefano Bonelli  

 

01.   DNA 

02.   Le Vie Dei Sogni 

03.   Example 10 

04.   Antitesi 

05.   Ivst 

06.   Strade 

07.   Ipazia 

08.   Lamento In Morte Di Garcia Lorca 

09.   Res Viva 

10.   La Storia Degli Ulti

11.   mi 

12.   A Sylvia

 

Derek Wilson - drums

Adriano Lo Giudice - bass

Roberta Lombardini - vocals

Maurizio Perfetto - guitar

Gabriele Marciano - vocals, acoustic guitar

Cristiana Polegri - sax, vocals

Danilo Cherni - keyboards, programming

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