Claudio Conti Saltworks

Written by Super User on . Posted in Rock progressive

 

                                                           Claudio Conti

                                                           Saltworks

                                                           Seahorse Recordings

                                                           www.facebook.com/Claudio-Conti-1479110699037058

 

 

E strano trovarsi a dover descrivere  un disco come questo  “Saltworks” di Claudio Conti cantautore  che pubblica questo suo lavoro da solista in quanto facente parte dell’altra band folk rock  sempre  di origini sarde i “Magic Salad, band”.Dico che il disco è strano  anche perché  quello che abbiamo avuto modo di ascoltare è una sorta di brit pop in versione acustica ( o perlomeno prevalentemente  acustica ), tanto  che chi non lo conosce potrebbe confonderlo benissimo tra  i tanti gruppi londinesi  tra i quali spiccano fra tutti gli Oasis ed i Blur ma  Claudio a mio avviso da un altra lettura di questo genere, infilandosi  tra le linee del folk britannico influenzato dalla vocalità di un intimo Jeff  Buckley e le liquide atmosfere  che crea il suo antagonista alla chitarra elettrica  mai  irruente ma bensì  un raffinato ricamatore di melodie tipicamente  britanniche che non risentono minimamente  dell’influenza dell ‘isola dei mamutones (evidentemente la sardegna non vive solo di carta musica e mamutones vivaddio).

Il  disco dicevamo  è alquanto piacevole da ascoltare per nulla noioso ma anzi se vogliamo in un certo qual modo anche introspettivo ed intimo e pur non esplodendo mai riesce comunque  a comunicare  intensamente la sua voglia di vivere la musica in modo del tutto personale .Tra le note positive del disco voglio aggiungere gli inserti della violoncellista Carlotta dello Jacono la quale  con mani sapienti sottolinea  le melodie create dal nostro Claudio Conti si ascolti ad esempio “Nested Feeling” ed il sax tenore di Andrea Morelli su “Nothing is beyond you” .Gran bel disco che ascolteremo  più e più volte anche per variare il nostro ascolto merito anche  di una validissima  produzione (autoprodotto dal cantautore, registrato e mixato da Davide Sgualdini) e spero che questa recensione contribuisca  e rendere questo disco popolare . 

Stefano Bonelli      

 

01.  Veiled sun                      

02.  All will be well soon

03.  Nestled feelings         

04.  Saffron sinless sky   

05.  Rilke                                  

06.  Fallen leaves                

07.  High above                     

08.  An apology to planet earth

09.  Stars inspire                  

10.  Underneath the moon

11.  Song of love and karma

12.  Nothing is beyond you

13.  A dying kiss                       

14.  Isles                                    

 

Claudio conti   –  voce, chitarre

Matteo desogus  – chitarre

Davide sgualdini  –  batteria, percussioni

Marco ammar   –  basso

Carlotta dello jacono   –  violoncello

 

Andrea morelli  – sax tenore

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