Carcass Surgical Steel

Written by Super User on . Posted in Estremo

 

                                                                   Carcass

                                                                   Surgical Steel

                                                                   Nuclear Blast Records

                                                                   www.facebook.com/OfficialCarcass

 

 

 

L’uscita del nuovo album dei Carcass, a distanza di 17 anni dal precedente “Swansong”, rappresenta sicuramente uno dei momenti clou di questa annata metallica in corso, atteso con trepidante attesa e molti timori da tutti gli appassionati di extreme metal, settore nel quale i Nostri hanno rappresentato da sempre una fondamentale pietra miliare sin dagli esordi di metà anni ’80.

Le paure dei più infatti erano proprio legate ad un possibile ritorno degli inglesi moscio e poco ispirato, un album realizzato insomma guardando più al rendimento nel portafoglio che non all’effettiva qualità della proposta. Anche se il singolo apripista “Captive Bolt Pistol” aveva in parte sedato queste inquietudini, presentando un materiale discretamente aggressivo e melodico al punto giusto, è solamente dopo l’ascolto completo di “Surgical Steel” che i fans della band potranno tirare, finalmente, un lungo sospiro di sollievo: nonostante tutto questo tempo infatti, i Carcass tornano alla ribalta con un lavoro maturo e competitivo, mediamente equilibrato tra produzione moderna ed immancabile “flavour” old-school con cui ammantano quasi tutte le canzoni ivi presenti.

Paradossalmente, nonostante il lungo lasso di tempo intercorso tra le due releases, il nuovo album è quello che meno si distanzia dalle coordinate stilistiche del precedente, a dispetto di una discografia passata davvero variegata e vicina a molteplici stili musicali: “Swansong” infatti risulta essere abbastanza palesemente il primo termine di paragone concreto con cui confrontare “Surgical Steel”, che del precedente album riprende anzitutto il marcato gusto melodico e quella vena catchy che tanto aveva sdubbiato i seguaci della prima ora della Carcassa.

Intelligentemente però, non ci si limita in questo caso a riproporre pedissequamente quanto fatto già oltre quindici anni fa, ma si cerca in modo omogeneo di inserire elementi tipici di altri lavori del passato, ricordando in diversi frangenti i fraseggi chitarristici di “Heartwork” ed in alcuni, sporadici momenti, la follia congenita e perversa dei brani di “Necroticism”. Più che presentare elementi innovativi e di rottura quindi, Walker e soci hanno preferito puntare “sul sicuro”, amalgamando il più possibile in un’unica formula le diverse e talvolta opposte correnti del loro passato, realizzando in definitiva una sommaria raccolta di tutta la concezione artistica “carcassiana” evoluta nel corso degli anni.

Nonostante il titolo riporti direttamente agli anni della prima incarnazione della band, quando ancora si faceva chiamare Disattack nel seminale circuito underground inglese, “1985” ci introduce nel platter con un fill di chitarra moderno e melodico, pronto a scatenare la carneficina con la successiva “Thrasher’s Abattoir”, chiara dichiarazione di intenti in cui Jeff Walker condanna ad infiniti dolori e patimenti tutti i poser e gli hipster che recentemente invadono la scena metal! Insieme alla successiva “Cadaver Pouch Conveyor System”, siamo sicuramente di fronte alle tracce più aggressive dell’intero lotto, quelle che più strizzano l’occhio ai gloriosi esordi dei Carcass e che spingono sull’acceleratore con foga e convinzione. Già dalle successive tracce invece, emerge maggiormente lo spirito groovy di metà carriera, misto alle riconoscibilissime melodie sbilenche che hanno reso immortale il gruppo di Liverpool (“A Congealed Clot Of Blood”).

Si segnala positivamente il drumming terremotante del nuovo entrato Daniel Wilding, certo più attuale del suo predecessore, eppure capace di aggiungere potenza e dinamica per niente scontate ai fini della buona resa dei pezzi. Proseguendo nell’ascolto, quasi a ripercorrere idealmente lo sviluppo stilistico affrontato negli anni, si abbassano un po’ i toni, si smussano i passaggi più aggressivi lasciando spazio ai momenti più “soft” di “Surgical Steel”. Non vengano fraintese queste parole: sprazzi di rabbia e violenza costellano indistintamente tutte le composizioni dell’album, ma l’inizio e lo sviluppo dell’innominabile “Noncompliance to ASTM F 899-12 Standard” che tanto ricordano le ritmiche dei Megadeth (!!!) di metà carriera, nonché la seguente “The Granulating Dark Satanic Mills” evidenziano una maggiore cura nei dettagli e negli arrangiamenti piuttosto che negli assalti frontali delle canzoni precedenti. “Unfit For Human Consuption” mette in mostra tutta la bravura di Bill Steer alle sei corde, il cui ingresso nei seminali Angel Witch deve aver rappresentato più di qualche ispirazione anche per la stesura del materiale della sua band madre. “Mount of Execution” chiude coi suoi 8 minuti di durata un lavoro mediamente lungo (48 minuti), ma comunque snello e privo di canzoni filler che inficino il rendimento finale dell’album: non ci troviamo sicuramente di fronte ad un lavoro innovativo o sensazionale, capace di scatenare accesi dibattiti tra i fans come invece facevano regolarmente le releases di prima.

Ciononostante, guardando esclusivamente al nuovo prodotto in sé, non possiamo che promuovere largamente “Surgical Steel” tanto alla luce della sua longevità e capacità di entrare nella mente dell’ascoltatore dopo pochi ascolti, quanto e soprattutto per averci riconsegnato in maniera decorosa e credibile una delle colonne portanti del metal europeo e mondiale, andando così a siglare con onore una reunion, una volta tanto, realizzata per aggiungere realmente qualcosa al passato e non solo come mero tentativo di racimolare più soldi possibili speculando su di un nome leggendario quale quello dei Carcass.

 

Edoardo De Nardi

  

01.   1985

02.   Thrasher’s Abattoir

03.   Cadaver Puch Conveyor System

04.   A Congealed Clot Of Blood

05.   The Master Butcher’s Apron

06.   Noncompliance To ASTM F899-12 Standard

07.   The Granulating Dark Satanic Mills

08.   Unfit For Human Consuption

09.   316L Grade Surgical Steel

10.   Captive Bolt Pistol

11.   Mount Of Execution

  

Jeff Walker- Vocals, Bass

Bill Steer- Guitars, Vocals

Daniel Wilding- Drums   

 

 

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