The Meaning Under Overflow

Written by Super User on . Posted in Demo

 

                                                               The Meaning Under

                                                               Overflow

                                                              Autoprodotto

                                                             www.themeaningunder.com

 

 

 

Interessante esordio su Ep per questa giovane band padovana che si auto produce Oveflow Opera prima che viene accompagnata da una veste grafica di tutto rispetto.Come dico sempre il modo di presentarsi sul mercato nostrano ed estero, è uno dei punti fondamentali. Ed oggi come oggi del resto lo sappiamo tutti per avere successo ormai bisogna saper gestire ogni aspetto, ed il look ha la sua importanza come del resto anche il vestito che uno vuole indossare (vedi copertina del cd).

Diciamo subito infatti che quello che salta indiscutibilmente agli occhi è la fantastica copertina di Oveflow, infatti si presenta come una sorta di libretto ripiegato su stesso che si apre in modo elegante il tutto correlato da una veste grafica accattivante.

Per quanto riguarda l’altro aspetto (quello musicale), il demo consta di tre tracce che ci mostra il gruppo interpretare ottimamente un metal prog di stampo americano con forti richiami ai Rush ed ai Fates warning  quelli delle ultime produzioni.

Le composizioni di questo EP  hanno una durata media che si aggira attorno ai 5/6 minuti, e si muovono su strutture non troppo intricate, fatto questo che rende fluido l’ascolto .Apre le danze The Colours and the shapes  introdotta da un riff aggressivo il quale da l’appoggio all’approccio melodico di Claudio (ma perché non mettete pure i cognomi mannaggia N.D.R.)che a mio avviso senza essere troppo disfattista è l’anello debole della band in quanto a volte si notano alcune incertezze (stonature) non gravi ma che alla fine deficit ano nel contesto generale .

Segue Useless la cui parte centrale quella dell’assolo,ricorda molto da vicino “La Villa Strangiato dei Rush”. Chiude in bellezza Horizon , brano al limite del psichedelico con un orecchio che si appoggia sulla nuova scena prog dell’est europeo davvero intrigante.

In chiusura direi che la band padovana ha dei grossi margini di miglioramento, ma questo non vuol dire che già non ci siano ottime credenziali ed overflow  è sicuramente un ottimo biglietto da visita per le eventuali etichette che volessero dare fiducia a questo gruppo  che la merita tutta  a buon intenditor poche parole.

 

Stefano Bonelli        

 

 

01. The Colours And The Shapes

02. Useless

03. Horizon

 

 

Matteo – Guitar,Synth

Claudio – Vocals

Marco – Bass

Andrea – Drums

Guest:

 

 Stefano Maro Ha Suonato Il Basso In Questo Ep  

FOLLOW US

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione