SounDust Savage Mantra

Written by Super User on . Posted in Demo

 

                                                              SounDust

                                                              Savage Mantra

                                                             Autoproduzione

                                                            www.myspace.com/soundust

 




Rock allo stato puro. Questo il primo pensiero che mi balza in mente all'ascolto di Savage Mantra dei teramesi SounDust: l'album è un potente concentrato di rock, con forti influenze da parte di gruppi come AC/DC, Guns 'n' Roses, e compagnia bella; d'altra parte, come ci suggerisce la biografia stessa della band dallo space (www.myspace.com/soundust), le origini sono proprio quelle di cover band rock anni '70/'80.
La voce si inquadra pienamente in quei canoni di potenza, espressività e anche durezza, quando occorre, tipici dei maestri del genere; le tracce di chitarra sono ben calibrate, e i riff ben scanditi; la sezione ritmica è solida, potente, e carica di groove. Quindi, i SounDust hanno tutte le carte in regola per definirsi dei rocker vecchia scuola, il che probabilmente (lo si evince sempre dalla bio), è nelle intenzioni dei membri della band.
Bisogna però dire anche come spesso il volersi troppo omologare a una qualche corrente porti al confondersi con la massa, e al ridursi quasi a semplici "imitatori", o quasi a "band tributo", che, pur presentando degli inediti, si limita a ricordare un determinato periodo della storia della musica, senza aggiungere nulla di nuovo. Insomma, a mio parere i SounDust sono un'ottima band che sforna ottimo rock, e questo è sicuramente un pregio, anche grosso; il problema sta però nel fatto che il prodotto, proprio a causa della sua derivazione e dalla "dipendenza" dal contesto storico '70s/'80's, risulta poco originale, già sentito. Credo infatti sia parecchio difficile, se non impossibile, proporre qualcosa che cerchi di ricordare i fasti passati del rock, ma che sia al contempo originale: è chiaro poi che un buon gruppo può essere tale pur senza sperimentare ed innovare, ma visto che viene cercata l'originalità dagli utenti, nella maggior parte dei casi, e non la copia di qualcos'altro, è sicuramente più difficile imporsi sul mercato quando si è una band fra le tante, che non dice nulla di più di quanto non sia stato detto (per quanto, lo ripeto, la bravura della band nel fare rock sia fuori discussione).

Giuseppe Campisi

Andrea AndySpeedball Nicolai - Vocals
Matteo Matt McGregor Di Gregorio - Bass, Backing Vocals
Angelo RandyPazz Angelozzi - Guitars
Lorenzo JackilBlack Spataccini – Drums

 

 

01. Savage Mantra

02. Straight To The Core

03. Soul Reaper

04. Blood On Blood

05. Twist Of Fate

06. Let Me Go

07. Roll The Dice

08. Devilish

09. Tears Of Rain

 

10. The Microphone's Suicide

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