SenzaVita mankind'smistakes

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                                                                                           SenzaVita

                                                                                          Mankind'SMistakes

                                                                                         Autoprodotto

                                                                                         www.myspace.com/senzavita

  

 

 

I SenzaVita sono una band milanese che, nel 2009, si propone con una nuova demo (la terza, come si evince dallo space che ne cita una del 2007 e un'altra del 2008).Il lavoro (di quattro tracce) viene introdotto da un intro (che di fatto costituisce una quinta traccia, seppur molto breve), che però, secondo il mio personalissimo gusto, reputo poco opportuna, o perlomeno, non funzionale nell'introdurre realmente bene i pezzi successivi. La seconda traccia (la prima, di fatto, non considerando la breve introduzione di circa 25 secondi),

Necronomicon, che non può non riportare alla mente il celeberrimo pseudolibro Lovercraftiano, si apre con un violentissimo blast beat, e con una ritmica chitarrista che sarà poi seguita dalla voce; queste sono le sonorità che si mantengono per quasi tutto il pezzo, che risulta il più tirato dell'intero prodotto. Una particolarità di questa band, che si nota subito fin dal primo ascolto, è quella di associare a questo genere dei testi in italiano, cosa sicuramente inusuale. A mio parere, e non per essere "purista", in qualche modo, questa musica si sposa meglio con testi in inglese, ma ovviamente "de gustibus non disputandum est", e, anzi, il voler in qualche modo innovare, e portare qualcosa in più, è sicuramente molto apprezzabile.

Il secondo brano, La Fanteria, si apre con un arpeggio che mi ricorda qualcosina dei Maiden più recenti (Brave New World, soprattutto), continuiando quindi in climax ascendente, aprendo infine in un riff, a mio parere molto riuscito, per poi vedere l'entrata della voce. Anche la tematica storica (sbarco in Normandia) è molto Maiden-style, così come le armonizzazioni che si susseguono, e, più in generale, l'intera atmosfera del pezzo.

Il pezzo seguente, Inferno, apre con una parte distorta che sottolinea la grossa pecca di questa demo, la qualità di registrazione (ma, su questa, tornerò dopo). Il pezzo è molto cadenzato, cosa che si nota soprattutto nella linea voca (rimata) e nel riff di chitarra, e porta a sonorità fortemente doom.

Il quarto, ed ultimo, pezzo di questo lavoro è Il Re Del Male. Doppia cassa che martella e riff lento ma incisivo, si apre così, per arrivare poi ad un riff più aperto (molto Enter Sandman, come stile), per poi richiudersi in un'atmosfera più cupa, e poi ripartire con un riff veloce, e poi riaprire in un ritornello lento: come avrete capito, sono svariate le parti che si alternano in questo pezzo, secondo me incastrate bene e che lo rendono degno di considerazione.

A mio parere questo demo presenta un buon lavoro da parte dei SenzaVita, ma tutti i pregi vengono offuscati dalla qualità di registrazione a mio parere veramente pessima (anche se, come si intravede dalla copertina, il tutto è stato registrato in maniera casereccia).Per il resto, a parte Necronomicon, che mi pare troppo diversa dagli altri pezzi e che mi lascia qualche perplessità, il lavoro mantiene una sua coerenza di fondo, e molte idee sono veramente apprezzabili, anche se il tutto è chiaramente perfettibile, a mio parere, sia in termini di registrazione che in termini di songwriting e di esecuzione.

 Giuseppe Campisi

 

01.Intro

02.Necronomicon

03.La Fanteria

04.Inferno

05.Il Re Del Male

 

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